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sabato 10 marzo 2012

Torta Cocco e Nutella

Oggi prima di andare a lavoro vi do una piccola ricettina davvero buona (fatta il 04/03/2012)… No io non l’ho assaggiata, mannaggia alla dieta, ma ho delle giuste motivazioni per dirvi che vi potete fidare…
Quali sono?

1- Giada si svegliava al mattino e le sue prime parole erano “Mamma mi dai la tua totta al toccolato?!”;
2 – Mattia: “Mamma la tua torta tra 1000 e 150 è buona 1150!”
3 – Gilda si è mangiata la sua fetta che gli ho regalato e il giorno dopo ne ha rimangiato un’altra fetta spontaneamente;
4 – Nadia l’ha apprezzata molto quella che gli ho recapitato in negozio;
5 – Tony l’ha “assaggiata” e ha confermato;
6 – E’ fatta di cocco e Nutella insomma!!
7 – La tortiera dopo un giorno… è vuota!

Spero di avervi convinto e così passo ai fatti e poi me ne filo in negozio, che bello lavorare di mattina e tornare a casa ad un orario decente!

 


 

Torta Cocco e Nutella
(ricetta presa da Misya di “Misya.info”)
(http://www.misya.info/2011/06/20/torta-cocco-e-nutella.htm)

 

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INGREDIENTI:

4 uova intere;
200 gr di zucchero;
100 ml di olio di semi;
200 gr di farina 00;
200 gr di farina di cocco;
200 ml di latte;
1 bustina di lievito per dolci;
200 gr di Nutella.

 

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PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180°.
Montare le uova con lo zucchero fino al raddoppio.

 

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Aggiungere l’olio a filo e in seguito le due farine.

 

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Infine unire il latte con sciolto all’interno il lievito. Versare in una tortiera imburrata e infarinata. Aggiungere la Nutella a cucchiaiate sulla superficie. Infornare a 180° per 30 minuti.

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Per queste dosi ci vuole uno stampo da 24 cm.
Questa nel latte freddo al mattino deve essere una bomba!

 

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Buona giornata a tutti!

Sabrina

mercoledì 12 ottobre 2011

Torta Morbida di Marmellata

Chi si rivede! Ciao a tutti!

Dopo un po’ di problemi di connessione eccomi qui. Anzi i problemi ce li ho ancora però stiamo scroccando un attimo da qualche altro povero tizio che ringrazio. ^^

Giorni di fiera! Eh si, domenica era S. Donnino il patrono di Fidenza. E via con i classici giri in giostra per i bimbi, giro per le bancarelle per mamma e papà e piada per tutti! Da noi la piada al chioschetto per S.Donnino è un classico. Di solito si va sul salsiccia, cipolle e peperoni (leggera!) ma quest’anno ho disertato e ho fatto il pieno di verdure grigliate, anche se a dir la verità potevano metterne dentro qualcuna in più però vabbè… ^^ Non sottilizziamo troppo.

Il giro quest’anno è stato molto divertente, a partire dalla zona dedicata al “passato”, con mezzi agricoli, vecchi motori e vari pezzi storici. Qui i bambini hanno giocato con una mega pista di macchinine telecomandate, hanno partecipato al percorso dei pompieri (spento un “vero” incendio e preso il diploma di “Pompieropoli”) e sparato a delle bottigliette con una bicicletta a pedali che caricava un fucile ad acqua. E’ stato bellissimo, si sono divertiti come matti. Poi invece nella parte in centro hanno scalato il muro degli alpinisti (Giada illegalmente perchè non aveva l’età giusta ma si è messa a piangere talmente forte che gliel’hanno concesso, troppo buoni! ^^). Volevo salirci anche io ma all’ultimo il mio carattere fifone mi ha fatto desistere, e pensare che giravo con i tacchi e le scarpe da ginnastica in borsa apposta! Che peccato! Stupida vergogna! L’hanno prossimo lo devo fare!! Dimenticavo, a corredare il tutto e renderlo indimenticabile c’erano i fantastici cannoli siciliani del banco in centro (che viene solo per il patrono) e il fatto che tutti gli spostamenti da un quartiere all’altro io e i bimbi li facevamo in bicicletta e Tony con i Roller! Fantastico! Ahahahahah… Una famiglia di squilibrati!

Ora ormai è finito tutto e si torna alla normalità. Si ricominciano le camminate e i tentativi di corsa con la mia amica Alice che puntualmente diserta la metà delle volte! Sei una bestiolina soprattutto perchè la corsa è una tua idea!! Che bestiola! ^^
Poi malumori generali… Brutti periodi, solitudine e anniversari tristi che si susseguono uno dopo l’altro. La tristezza per queste cose mi porta ad essere sempre più spesso di malumore e ha catena mi fa essere odiosa verso gli altri. Ma speriamo che passi anche questo periodo… Per fortuna almeno Tony conosce i miei alti e bassi d’umore e mi lascia sfogare aspettando pazientemente che passino da soli.

Torniamo a noi… Cosa scegliete oggi: la “Torta Morbida alla Marmellata”, la “Becca” o i “Muffin al Doppio Cioccolato”? Ambarabbà cicci coccò… (la conta l’ho fatta tutta davvero) Sono usciti i “Muffin al doppio Cioccolato”! Allora vi conto la “Torta Morbida alla Marmellata”! Eheheheh Oggi sono anticonformista! ^^

 


 

Torta Morbida di Marmellata
(ricetta presa da Benedetta Parodi dal libro “Cotto e Mangiato”)

 

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INGREDIENTI:

120 gr di burro;
120 gr di zucchero;
2 uova;
120 gr di farina;
1 pizzico di sale;
marmellata q.b (o Nutella);
granella di zucchero q.b.

 

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PREPARAZIONE:

Montare il burro con lo zucchero fino a che non diventa spumoso, aggiungere le uova, poi la farina e un pizzico di sale. Versare il tutto in una tortiera foderata di carta forno e distribuire sull’impasto generose cucchiaiate i marmellata che durante la cottura sprofonderanno nella pasta. Mettere in forno a 180° per 25 minuti: trascorsi 15 minuti, ricoprirla con la granella di zucchero.

 

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Questa ricetta mi è stata suggerita dalla mia collega Babi, ops ex collega. ^^ Me la raccontata al telefono mentre ero sdraiata sul divano e lei invece dall’altra parte tutta presa a preparare gli ingredienti. Mi ha raccontato di come sia buona, veloce e ottima per la colazione. Allora non c’è stato niente da fare, il giorno dopo (04/10/2011) avevo tutti gli ingredienti e la marmellata fatta da me quest’estate così mi sono lanciata. E’ risultata buona. L’unica pecca è che non ho avuto pazienza di scongelare il burro e allora l’ho messo nel microonde e non è che in questa maniera si sia montato molto bene. Infatti è importante in questa torta, visto che non c’è il lievito, montare bene gli ingredienti e fargli incorporare aria. Vabbè la prossima volta mi verrà meglio, intanto però è stata spazzolata via, Mattia ne ha preso pure su due fette per merenda a scuola da far assaggiare ai suoi amici.
Ah dimenticavo! Io l’ho provata con la “Marmellata di Pesche” che ho fatto io ma la Babi assicura che è buonissima anche con cucchiaiate di Nutella al posto della marmellata! E visto che si parla di Nutella… mi fido!! ^^

PS. Altro mio errore: la granella va messa a metà cottura come dice la ricetta, ma io ho letto male e l’ho messa alla fine quindi non si era attaccata bene. Tiratemi le orecchie! Sono una pasticciona! ^^

Sabrina

sabato 18 giugno 2011

Confettura di Pesche

Due giorni che faccio marmellata. Due giorni che la faccio e il risultato è sempre uguale: liquida. Mmmmmh… Allora c’è qualcosa che non va. L’anno scorso ho avuto il risultato opposto con quella di prugne: talmente solida che si doveva seghettare con il coltello e difficile da spalmare anche se però il gusto era molto buono. Quest’anno il contrario. “Marmellata di pesche” e poca consistenza. E dire che oggi per rimediare ho pure provato a rifarla con il Fruttapec… niente di fatto… Tanto uguale. Sempre più di un’oretta e mezza di cottura e sempre liquida. Vabbè, poi l’assaggeremo per vedere se almeno è buona.

 Oggi c’è caldo caldo CALDO! Stasera mi sono pappata una teglietta di “Finocchi Gratinati al Forno” (tanto per stare freschi, ma tanto il forno era già acceso) con Tony che non sta tanto bene e volevo tirarlo un po’ su. Hai bimbi invece frittatina con gli albumi (di scarto della “Millefoglie” che sto preparando per domani). Certo che con tutti i giorni di fresco che ci sono stati doveva tornare il caldo proprio quando ho dovuto usare i fornelli e il forno tutto il pomeriggio? Mannaggia che sfortuna.

Ma almeno stamattina io e Mattia ci siamo goduti una bella pausa insieme. Compere, commissioni e giro in treno! Siamo andati fino a  casa della Gilda per prendere una teglia che avevo lasciato da lei e poi ripartiti subito. Ma almeno Tia si è divertito come un matto! Giada, invece era meno felice della nostra gita perché se l’è persa. Mi sa che mi tocca rifarla presto!

 


 

Marmellata di Pesche
(ricetta presa da “Croce&Delizia”)
(
http://croceodelizia.splinder.com/post/21277804/confettura-di-pesche)

 

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INGREDIENTI:

1 kg di pesche (già pulite e denocciolate);
500 gr di zucchero;
1 bustina di Fruttapec (facoltativa)

PREPARAZIONE:

Mettere la frutta in una pentola dai bordi alti. Mescolare lo zucchero con il Fruttapec (se si vuole usare) e poi unirlo alle pesche. Mettere su fuoco e portare ad ebollizione. Continuare a mescolare fino ad aver ottenuto la densità desiderata. Fare la prova piattino: una cucchiaiata sul piatto, lasciare riposare due minuti poi inclinare il piatto… La marmellata è pronta quando la chiazza non scivola più.

 

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Quindi tirando le somme oggi ho fatto: la “Marmellata di Pesche”, la “Millefoglie” (da dare dietro a Tony per la grigliata che faranno dai nostri amici) e gli “Zuccocchi” (da portare a lavoro per sgranocchiare durante la pausa dell’inventario).

Vabbè ora sono riuscita a sistemare la cucina, innaffiare l’orto, lavarmi i capelli e piastrarmeli, stirarmi le divise,… Direi che posso andare a ninna. Buonanotte!!

Sabrina

Riciclo: Frutta (Pesche).

lunedì 8 novembre 2010

Plumcake al Cocco

Oggi (08/11/2010) per passare il tempo, in attesa che Mattia finisse di mangiare il pranzo, ho deciso di far un dolcettino per la merenda… Ho lasciato scegliere a lui e, dopo un breve elenco, ha scelto il plumcake! Allora mi sono decisa per una versione al cocco che avevo ottenuto amalgamando alcune ricette trovate in rete.
Ed eccolo qui…

 



Plumcake al Cocco
(ricetta mista)


 

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INGREDIENTI:

3 uova (dividendo i tuorli dagli albumi);
180 gr di zucchero;
100 gr di farina “00”;
60 gr di farina di cocco;
90 gr di fecola di patate;
100 gr di olio di mais;
50 gr di latte parzialmente scremato;
125 gr di yogurt (io ho usato il naturale fatto con la yogurtiera per non coprire il sapore del cocco);
1 bustina di lievito vanigliato (o lievito e vanillina a parte).

 

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PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 170°. In una terrina montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto aggiungere tutto tranne gli albumi e amalgamare per bene. A parte montare a neve ben ferma gli albumi (ricordatevi di pulire bene le fruste perché se ci sono tracce di tuorlo gli albumi non montano) e amalgamarla poi al composto mescolando dal basso verso l’alto. Versare nello stampo da plumcake e infornare a 170° per circa 30 minuti (nel mio forno anche un po’ di più). Visto che il contenuto era abbondante ho fatto anche sei formine in silicone a forma di girasole.

 

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E’ venuta morbidissima! Sembrava un nuvola!

Sabrina

Riciclo: Farina di cocco, Yogurt.

domenica 31 ottobre 2010

Dita della Strega

Eccoci, oggi è Halloween... Siamo a casa, malati (io e la mia bimba con lo streptococco)… Non ho nessuna voglia di festeggiare e soprattutto non mi piace questa festa. Quindi avevo deciso di non fare niente quest’anno, niente ritagli di federe per creare fantasmi, niente su e giù per le scale del condominio a raccogliere dolcetti. Niente, almeno fino a quando mio figlio non si sveglia bello contento e con la voce trillante si lancia nel lettone e mi dice: “Mamma è Halloween! C’è dolcetto e scherzetto! Ma noi ce li abbiamo i dolcetti?!” e io spaesatissima visto che non mi aspettavo tutto questo suo entusiasmo “Mmmmh… Amore, ancora no… Ma perché oggi voglio preparare con te e Giada dei biscotti molto speciali… Si chiamano… (pensa Sabry, pensa!) le “Dita della Strega”!”.
E fu così che Halloween fu salvato! (Anche grazie all’aiuto del papà che è stato tempestivamente sbrandato e mandato a comprare le mandorle!).


Le Dita della Strega
(ricetta dal sito "
Giallo Zafferano")
(
http://ricette.giallozafferano.it/Dita-della-strega.html)

 

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INGREDIENTI:

100 gr di burro freddo;
100
gr di zucchero a velo;
280 gr di farina (setacciata);
1 uovo medio;

1 pizzico di sale;
1 cucchiaino raso di lievito per dolci;
1 bustina di vanillina;
22 mandorle pelate;
colorante rosso (o topping alla fragola);

marmellata chiara q.b. (pesche o albicocche, nel caso si staccasse qualche mandorla dai biscotti).

 

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PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180° e, nel caso che le mandorle non siano già pelate, immergerle per un minuto in acqua bollente e eliminare la pellicina. Miscelare tutti gli ingredienti in un recipiente (avendo l’accortezza di setacciare prima farina, lievito, zucchero a velo e vanillina) fino a quando il burro si amalgamerà bene permettendo di formare una bella palla compatta. Ora passare sulla spianatoia e dare ancora una breve lavorata all’impasto. A questo punto dividere il composto in palline da 25 gr circa l’una (ne verranno fuori 22 con queste dosi) e facendo roteare sotto i polpastrelli formare delle bacchette da circa 10 cm di lunghezza. Da un estremità dei bastoncini incastonare una mandorla (che dovrà avere la parte più appuntita verso l’esterno) e praticare dei segnetti con un coltello dalla lama liscia per evidenziare le varie falangi delle dita (due  sotto all’unghia di mandorla e tre più verso il centro, volendo si può anche stringere appena un pochino il dito tra le varie falangi per sagomarlo meglio e renderlo più reale).

 

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Ora infornare a 180° per 20 minuti (io sono riuscita a farle in due tegliate). Estrarle dal forno senza lasciarle dorare troppo perché non devono essere troppo scure, riattaccare le eventuali mandorle che si staccheranno utilizzando la marmellata e, volendo, aggiungere qualche tocco macabro con colorante rosso o topping alla fragola.

 

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Ecco qua le nostre “Dita della Strega” belle pronte per essere pappate. E pensare che in tutti questi giorni ne avrò viste 300 in giro su Facebook e continuavo a chiedermi perché tutti si ostinassero a fare e pubblicare sempre la stessa cosa. Semplice, perché sono facili da fare, veloci, fuori dai soliti standard e sanno di festa. Peccato che i miei bimbi (che si sono gustati tutta la preparazione, le hanno ammirate e spaciugate con il colorante) le abbiamo apprezzate molto dal punto di vista estetico ma non si sono osati a mangiarle (tranne uno proprio per farmi felice) perché erano un po’ impressionati. Però come giocattolo erano perfette! Che sacrificio immane toccherà a questi poveri genitori che saranno costretti a papparsele tutte loro!

Buonanotte e buon Halloween!  (Passato da ormai da 45 minuti eh eh).

Sabrina

martedì 24 agosto 2010

Roselle di Cacao al Microonde

Oggi ricettina veloce veloce sperimentata ieri pomeriggio (23/08/2010) per caso.
Tutto è nato da una pausa presa da Facebook (dannato tentatore!) e la voglia di fare qualcosa per intrattenere i miei bambini. Allora riunisci tutti in cucina e inizia a sfogliare i libri alla ricerca di qualche torta semplice e con un bell'impasto in modo da provare la nostra nuova formina a rosa in silicone presa alla fiera qualche giorno prima. Trovata! Una bellissima "Torta al Cacao" presa dal libro "Cucina per tutti i giorni". Ci mettiamo a pesare gli ingredienti e aspettiamo perché il burro doveva essere a temperatura ambiente e io invece l'avevo appena tolto dal freezer! Niente, ci mettiamo a guardare Sailor Moon tutti insieme sui cuscinoni a terra e intanto arriva papà da lavoro che si unisce a noi. Dopo poco, visto il caldo che fa, ritorno alla mia torta (da sola perché i monelli hanno disertato la causa dolciaria per i cartoni). Dopo molti borbottare mi arriva vicino mio marito che mi fa: "Che c'è?" io: "Non mi quadra qualcosa con questa torta... Ci vuole troppo poco tempo a cucinare" lui: "Ma a che temperatura va il forno?" io: "Dice al massimo per 5 minuti... 5 minuti? Ma è troppo poco! Ma che torta è?!" lui: "Amore mio..." io: "Dimmi?" lui: "Hai notato che sei nel capitolo dolci al microonde vero?".
Oh cacchio no! Vabbè, così da un esperimento ne sono nati due, ovvero le:
 

 

Roselle di Cacao al Microonde

(ricetta presa dal libro "Cucina per Tutti i Giorni")

 

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INGREDIENTI:

 

125 gr di farina di frumento (setacciata);

125 gr di zucchero;

100 gr di burro (a temperatura ambiente);

2 uova;

4 cucchiai di latte;

2 di cognac (io li ho sostituiti con altri 2 cucchiai di latte);

1 cucchiaino di lievito per dolci;

30 gr di cacao in polvere;

zucchero a velo (per decorare).

 

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PREPARAZIONE:

Lasciare il burro a temperatura ambiente, quindi tagliarlo a pezzetti in una terrina dove aggiungere poi tutti gli altri ingredienti (io ho setacciato prima la farina, il cacao e il lievito). Amalgamarli sbattendo piuttosto energicamente, in modo da ottenere un composto liscio e omogeneo. Foderare con carta oliata uno stampo in pirex, versarvi il composto e cuocere per circa 5 minuti nel forno mantenuto alla massima potenza. Lasciare raffreddare la torta, sformarla e spolverizzarla con zucchero a velo al momento di portarla in tavola.

Per le rosette invece ho imburrato bene lo stampo in silicone (visto che era il primo utilizzo) l'ho riempito per 2/3 del volume con l'impasto e l'ho messo in microonde per 3 minuti. Per la temperatura bisogna regolarsi. Secondo me appena finiscono di gonfiarsi sono pronte. Perché la prima l'ho lasciata 5 minuti e si è bruciata (naturalmente quello era il tempo per tutto l'impasto), la seconda 4 , la terza 3 e sono rimaste più soffici.

 

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Bisogna fare qualche esperimento ma comunque meritano perché sono velocissime e ottime per una colazione o merenda improvvisata. L'unica pecca è che tendono ad essere un po' asciuttine... Ma che problema c'è! Via con l'inzuppo! Cioccolata calda, cappuccino, latte freddo, succo di frutta,... C'è l'imbarazzo della scelta!

Scappo che al mio ometto è appena caduta la seconda palettina! Adesso ho un bimbo tutto sdentatello! :)

Sabrina

sabato 31 luglio 2010

Bolzano Apple Cake

Rieccomi dopo un po' di pausa per trasloco blog. E' dura perché il mio computer non collabora ma piano piano ci sto riuscendo. Per ora ho spostato tutto ma devo ancora sistemare dei dettagli più che altro estetici.
Bene, ora mentre il mio maritino mi sta preparando le "Patatine Chips Rustiche" fatte in casa (invidiosi, eh?!) ripartiamo con un po' di lavoretti culinari che abbiamo fatto in questo periodo, anche non recentissimi. Comincerei da una buonissima torta di mele profumatissima e davvero "melosa" fatta per mia mamma che adora tanto questo genere di dolci! E pensare che a me non piacciono le torte con la frutta cotta, ma questa (sarà che l'ho fatta io e già di soddisfazione bastava) non potevo non assaggiarla e anche gustarmela. Quindi vi consiglio di provarla, magari vi rallegrerà la colazione come è stato per noi!

 


 

Bolzano Apple Cake
(ricetta presa da Claudia da "
Gennarino")
(
http://www.gennarino.org/forum/viewtopic.php?f=15&t=9455&start=0)

 

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INGREDIENTI:

125 gr di zucchero;
1 uovo intero;
1 tuorlo d'uovo;
1 cucchiaino d vaniglia in polvere (o cardamomo);
75 gr di burro fuso;
55 gr di farina;
1 cucchiaino di lievito;
90 ml di latte a temperatura ambiente;
3-4 mele "Granny Smith".

 

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PREPARAZIONE:

Far fondere il burro (io l'ho messo direttamente in microonde) e lasciarlo raffreddare. Mettere le uova con metà zucchero nel frullatore e montarle. Mentre queste lavorano, iniziare a sbucciare le mele, tagliandole prima in quattro e poi a lamelle sottili. Volendo si può tenere da parte le strisce di buccia conservandole in un recipiente con acqua e ghiaccio in frigorifero (io ho aggiunto anche una spruzzatina di limone) e utilizzarle per la decorazione. Una volta pronte le uova, aggiungere lo zucchero restante e continuare a montare fino a quando il composto scrive. A questo punto aggiungere gli aromi (vaniglia o cardamomo, io ho messo la vaniglia). Versarvi dentro il burro partendo a mescolare prima piano e poi più energicamente per rendere il composto omogeneo. Aggiungere metà del latte, la farina setacciata con il lievito, mescolare ed aggiungere il latte restante. Aggiungere le mele e mescolare con attenzione, fino a quando l'impasto non avrà rivestito tutte le mele (non vi preoccupate se sembrano eccessive, l'importante e che siano tutte ben ricoperte). Versare nello stampo e cuocere in forno a 180° per 50-60 minuti circa. La torta è cotta quando la punta del coltello infilata al centro esce pulita e la superficie ha preso un bel colore dorato. Decorare con zucchero a velo e la buccia tenuta da parte.

 

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Esperimento del 15 luglio 2010. Davvero buona! La ricetta diceva che la torta è cotta quando la punta d'un coltello infilata al centro della torta esce pulita, ma la mia rimaneva sempre un po' umida ma comunque penso proprio che è così che doveva essere (per via delle mele che scaricano molto liquido) perché una volta raffreddata era perfetta.
Mamma com'era? Se ne è sbaffata 3/4 di torta in una mattinata. :)

 

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Ne volete una fetta? Bon appetit!

Sabrina

Riciclo: Frutta (Mele “Granny Smith”).

martedì 27 luglio 2010

Pan di Spagna Classico

Si può avere caldo nonostante l'aria condizionata? Non è normale...
Ebbene si... Mal di testa, occhi pesanti e una gran voglia di pisolare... Ma i miei monelli invece sono vispi e pieni di vita... Tante cose dovrei fare: lavare i bimbi, il gelato fatto in casa alla panna, la cena per stasera, stirare (questa l'ho già eliminata a priori!), ...
Ma ora ho bisogno di un po' di carica e allora prima di tutto vi metto un aggiornamento per la ricetta dello "
Zuccotto Toscano": il "Pan di Spagna" di Luca Montarsino (di "Peccati di Gola").
Partiamo diretti allora...

 


 

Pan di Spagna Classico
(Ricetta presa in una videoricetta di Luca Montersino di "
Peccati di Gola")

 

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INGREDIENTI:

250 gr di uova intere;
175 gr di zucchero semolato;
150 gr di farina 00;
50 gr di fecola di patate (che può essere sostituita con maizena; amido di riso).
1 bacca di vaniglia Bourbon;
burro (per ungere la tortiera).

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180°.
Mettere le uova intere in un pentolino, aggiungerci lo zucchero semolato e accendere la fiamma e mescolare da subito con la frusta. Lo zucchero serve a non far coagulare l'uovo, quindi questa operazione va sempre fatta aggiungendo lo zucchero (se no si fa la frittata!). La temperatura del composto deve arrivare a 45°, massimo 47°, perché aiuta l'albume ad inglobare più aria. A questo punto le uova sono calde, versarle nella planetaria (o nella zuppiera e usare il frullino elettrico) e montare l'uovo al massimo della velocità. A parte setacciare la farina (che conferisce sofficità ed elasticità al dolce) con la fecola (che invece dona friabilità), per eliminare i grumi. Mentre le uova continuano a frullare ungere e infarinare la teglia, meglio se con del burro sciolto e un pennellino (potete farne anche due da 18 cm a 180° per 15-18 minuti, come fa "Montersino", e congelarne una). Preparare la vaniglia, incidendo la bacca a metà verticalmente e raschiando la polpa con un coltellino (la bacca svuotata può essere usata per lo "
Zucchero Vanigliato"), e andarla ad aggiungere alle uova che stanno continuando a lavorare. Spegnere la planetaria e controllare il livello di montatura; la massa deve "scrivere", cioè colando deve formare dei disegni sul composto che rimangono per un attimo e scendono piano piano (se questo non succede rimettere l'uovo a mescolare per un altro po'). Ora incorporare poca farina per volta alle uova, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il tutto (non essendoci il lievito l'aria incorporata alla uova è l'unica parte che conferisce ariosità al dolce). Versare il composto nelle tortiere, senza fare movimenti bruschi, ne lisciare con la spatola, ne sbattere, si livellerà da solo nel forno. Infornare a 180° per circa 30 minuti, o almeno fino a quando sarà bello dorato (non aprire il forno prima dei 30 minuti se no si sgonfia, bisogna attendere che le proteine siano ben coagulate prima di poterlo fare). Lasciarlo raffreddare prima di tagliarlo per farcirlo o addirittura congelarlo per utilizzarlo in seguito.


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Esperimento fatto il 2 luglio 2010 per lo "Zuccotto Toscano" ma nonostante il "Pan di Spagna" fosse ben cotto è rimasto basso, ma l'ho utilizzato lo stesso ed era perfetto.
Dovrò per forza fare altre torte per poter trovare l'errore... Chi si sacrifica a mangiarle?

Sabrina

Post originale: 21 luglio 2010, ore 18:19

Summercapp

Eccoci qui,
mentre in questa giornata calda mi sto pappando uno yogurt commerciale (ahimè a questo giro) ma almeno bello fresco, vi annuncio che ho risolto il problema del cappuccino in estate! Chiunque, come me, non vuole rinunciare a berselo nemmeno nelle giornate più afose ecco che arriva la soluzione per la colazione estiva: il "Summercapp"! Un cappuccino freddo shekerato semplicissimo ma gustoso! Davvero buono.
Ecco la super impegnativa ricetta eh eh eh...

 


 

Summercapp
(ricetta mista)

 

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INGREDIENTI:

150 ml di latte (un bicchiere non proprio pieno);
1 cucchiaio colmo di cappuccino solubile (o 2 cucchiai di caffè espresso normale);
1 cucchiaio scarso di zucchero (io ho usato il mio "
Zucchero Vanigliato" per dare più profumo);
3 o 4 cubetti di ghiaccio;
shaker.

 

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PREPARAZIONE:

Scaldare il latte (volendo un minuto in microonde) e quando è bello caldo scioglierci dentro lo zucchero. Mettere nello shaker il cucchiaio di cappuccino solubile (o il caffè), il latte zuccherato e velocemente i cubetti di ghiaccio. Agitare bene lo shaker fino a quando tutto il ghiaccio non si sarà sciolto. Continuare ancora per un minuto scarso e poi versare in un bicchiere (volendo ghiacciato). Se si vuole un po' di schiuma, aprire il filtro dello shaker e far colare la schiumetta.

 

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Spero aver rinfrescato le vostre mattinate!

Sabrina

Post originale: 4 luglio 2010, ore 13:47.

Pancakes

Rispolvero una vecchia ricettina della colazione: i "Pancakes".

C'è stato un periodo in cui li preparavo sempre ai bimbi e sono arrivata addirittura a prepararne una dose intera, sigillarli in sacchettini separati per poi scaldarli due secondi in microonde al mattino e farli mangiare ai bimbi mentre andavamo a piedi all'asilo.

Belli dolci e gonfi... Con lo zucchero a velo poi fantastici. Il classico sarebbe buttarci sopra una bella spruzzata di sciroppo d'acero ma sinceramente, per paura di esagerare e trasformarli ancora di più in una bomba, ho preferito non provarlo.




Pancakes
(ricetta presa da Carmen di “Croce&Delizia”)
(http://croceodelizia.splinder.com/post/17720216/pancakes)


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INGREDIENTI:

250 gr di farina 00 (setacciata);
250 ml di latte;
2 uova;
2 cucchiai di zucchero di canna;
2 cucchiai di zucchero semolato;
1 bustina di vanillina;
1 cucchiaio di lievito per i dolci.



 
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PREPARAZIONE:

Mischiare bene le uova con il latte e lo zucchero. Aggiungere la farina, mescolare bene e, infine, il lievito e la vanillina. Scaldare bene una padella antiaderente e cuocere versando un mestolo di pastella per volta, a fuoco basso, da entrambi i lati. Per avere un risultato abbastanza gonfio mettere una mestolata di composto al centro della padellina e non muovere per stendere, lasciare che si stenda da sola e che si gonfi.
 


 

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Questi sono tutti i tentativi per rivoluzionare i "Pancakes"... Uno il pancakes a coniglietto e gli altri i pancakes con i disegni, ottenuti semplicemente mischiando a metà del composto un po' di cacao in polvere, poi una volta calda la piastra faccio prima le scritta con un cornetto di carta usando uno dei due composti e poi con l'altro ce lo verso sopra come se facessi un pancakes normale.


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Buonanotte ormai e buona colazione!

Sabrina

Post originale
: 4 luglio 2010, ore 01:36.

Torta Tenerina

In questi giorni in cui ho una voglia matta di roba dolce e cioccolatosa, proprio una crisi, non c'è niente di meglio che tirare fuori la "Torta Tenerina" (presa dalla "Torta Tenerina" di Sonia di "Giallo Zafferano"). Buona e semplice. Perfetta per i compleanni. Eccola qui proprio come la presenta Sonia.

 


 

Torta Tenerina
(ricetta presa da Sonia di "
Giallo Zafferano")
(
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-tenerina.html)


1

 

INGREDIENTI:

100 gr di burro;
200 gr di cioccolato fondente;
60 gr di farina (setacciata);
3 cucchiai di latte;
3 uova medie;
150 di zucchero;
1 pizzico di sale;
zucchero a velo vanigliato (per guarnire).

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180°. Spezzettate il cioccolato fondente e mettetelo a sciogliere a bagnomaria fino a che divenga cremoso e liscio. Tagliate il burro freddo a cubetti e aggiungetelo lentamente (2-3 cubetti alla volta) al cioccolato fuso ancora sul fuoco, avendo cura di farlo assorbire bene prima di aggiungerne altro. Quando avrete disciolto tutto il burro togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire il composto.
Nel frattempo sgusciate le uova e ponete i tuorli a montare con metà dello zucchero: sbattete per bene con le fruste di uno sbattitore o con un robot da cucina fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Sempre sbattendo, unite il composto di cioccolato e burro a quello di tuorli e zucchero, unitamente al latte tiepido e alla farina: versate la crema ottenuta in una ciotola capiente.
A parte, montate gli albumi con il pizzico di sale, aggiungete il restante zucchero e sbattete fino a che non si formi una crema bianca compatta; poi, con un mestolo di legno o una spatola, incorporate delicatamente gli albumi montati a neve con lo zucchero al composto di cioccolato, mescolando dal basso verso l’alto.
Imburrate e infarinate una tortiera del diametro di 24 cm e versateci dentro l’impasto della torta: infornate in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti, quindi spegnete il forno, e lasciate raffreddare la torta tenendo lo sportello del forno socchiuso. Una volta fredda, estraete la torta dallo stampo (con molta delicatezza e stando attenti a non romperla) ponetela su di un piatto da portata e cospargetela di zucchero a velo vanigliato.

 

2

 


 

A presto.

Sabrina

Post originale: 24 giugno 2010, ore 23:17.

Riciclo: Cioccolato fondente, Burro.

Torta d'Amarene e Sospiri

Buonasera a tutti!
Rieccoci di ritorno dalla nostra fuga vacanziera. Si proprio così perché è stata talmente improvvisata che anche noi ancora non ci crediamo. Giovedì 24/06/2010 al mattino ancora non pensavamo a niente e in un giorno abbiamo prenotato, fatto valige, costumi e via, partiti! Devo ammettere che io non sono un’amante delle manovre impulsive, ma questa vacanza è riuscita molto meglio di tutte quelle super prenotate che abbiamo fatto le altre volte. Forse semplicemente per il fatto che eravamo partiti molto più liberi e con aspettative molto più modeste: ci andava bene tutto pur di partire!
Come ricetta del ritorno vi propongo un altro dolce. Si, si lo so che sembra che faccio sempre e solo dolci, ma come già spiegavo è l’unica cosa che posso solo assaggiare e poi offrire invece se fai un primo e un secondo non riesco a farlo avanzare! Quindi è tutta questione di dieta… Anche se sembra un controsenso. :)
Però questa ricetta è anche particolare perché la sua sperimentazione è legata a una storia tra me e la mia amica Gilda da cui deriva il suo nome particolare, ma questa è un’altra storia… Lasciamo stare.
La ricetta mi è stata data dalla mia amica che l’ha sperimentata per consumare le amarene che Mirco, il suo moroso, aveva raccolto dal suo orto. Ne aveva talmente tante che ci ha fatto la marmellata, le ha mangiate, regalate,… Era proprio ora di un bel dolce!

Io l’ho provata prima da loro ed era buonissima e visto che il generoso Mirco ha fatto dono anche a me di una busta di 2 kg di amarene, giovedì 24/06/2010 nonostante i preparativi delle valige lampo e tutto, mi sono voluta lanciare nella sperimentazione. Risultato: è perfetta! La pasta è’ riuscita bella asciutta e le amarene sono rimaste umide il giusto per togliere l’effetto “pastone” in bocca. Niente, è da provare… Poi se avete delle amarene fresche è davvero un’altra cosa.




Torta d'Amarene e Sospiri
(ricetta presa da "CookingShop")
(
http://www.cookingshop.it/pdf/pdf-ricetta.aspx?id=1214l)


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INGREDIENTI:

750 gr di amarene fresche;
1 bustina di zucchero vanigliato;
mezzo cucchiaino di cannella in polvere;
100 gr di burro morbido;
100 gr di zucchero;
2 uova;
125 gr di farina bianca;
mezzo cucchiaino di lievito in polvere.


 
PREPARAZIONE:

 

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Preriscaldare il forno a 200° ed imburrare uno stampo da 24 cm di diametro. Lavare le amarene e snocciolarle. Amalgamarle con lo zucchero vanigliato e la cannella (io non ce l'avevo). Lavorare a crema il burro con lo zucchero e le uova, incorporare la farina setacciata con il lievito e versare il composto nello stampo. Ricoprire la torta con le amarene e cuocerla sul ripiano centrale del forno per 35 minuti. Una volta pronta, lasciarla raffreddare e successivamente ricoprirla con un po' di zucchero a velo.


 

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Tentativo del 24 giugno 2010 con amarene fresche dall'orto di Mirco.


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Alla prossima!

Sabrina
 

Post originale: 29 giugno 2010, ore 20:25.

Riciclo: Frutta (Amarene).

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