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sabato 3 marzo 2012

Pan di Spagna della Rosy

Sacrilegio!
Mi sono accorta dopo tanto tempo che una delle ricette che uso di più non è mai stata scritta sul blog! Noooo, devo rimediare subito!
Grazie a Michi che mi ha chiesto la ricetta per una torta da farcire per il compleanno della sua dolce Mariasole e che mi ha fatto accorgere dell’inghippo.

Un grazie anche alla super mamma Rosy della Gilda che mi ha consegnato la super ricetta!

Eccola finalmente…


Pan di Spagna della Rosy
(ricetta presa da Rosaria Lento)

INGREDIENTI:

8 uova;
300 gr di farina (150 gr farina e 150 gr di frumina);
250 gr di zucchero;
1 bustina di lievito;
1 scorza di limone;
sale.

LAVORAZIONE:

Preriscaldare il forno a 200°.
Montare gli albumi a neve ben soda con un pizzico di sale, prima a media poi ad alta velocità. Per vedere se è montato bene capovolgere la ciotola, il composto deve rimanere ben attaccato.

Sbattere i tuorli con lo zucchero poi aggiungere la scorza di un limone. Mettere la farina e sbattere fino a che il composto sia diventato bianco e faccia le bolle in superficie.

Con il cucchiaio aggiungere 2 cucchiai di albume montato a neve alla volta. Fare incorporare aria spostando il mestolo da destra verso sinistra. Aggiungere il lievito appena prima di infornare. Mettere in forno preriscaldato a 200° per 35 minuti. Per vedere se il pan di spagna è ben cotto bussare contro il vetro del forno, la superficie della torta deve risultare ben ferma e non molle.

 


Ecco, tutto è bene quello che finisce bene!

Alla prossima!

Sabrina

domenica 29 gennaio 2012

Cupcakes Nutella e Cioccolato

Rieccomi dopo tanto tempo…
Finalmente in questo frangente sono riuscita a mettermi davvero un po’ a stecchetto e perdere 10 kg… Anche se ci sono giorni in cui la stanchezza, la gola e il malumore mi fanno rifiondare in un vortice di sgarri e ne riprendo 5 in un botto solo! Però poi con calma ritorno in pace con me stessa e riprendo a fare la brava.

E’ un periodo in cui seguo regimi alimentari ben precisi che non solo hanno portato a trovarmi meglio con me stessa, mi sento più sgonfia e più a mio agio con il mio corpo, ma anche a trovare nuove amicizie che sconfinano anche dalle semplici chiacchierate a livello alimentare. Sono tante persone, alcune più presenti di altre a livello personale ma tutte uniche e fantastiche!

In questo periodo ho letto anche altri libri che mi hanno parecchio appassionata. Si va dai classici sequel della Kinsella ad altri tipi di romanzi, quasi sempre con titoli golosi. L’ultimo letto è stato “La Terapia dei Dolci”. Quest’ultimo narra la storia di una scrittrice di manuali di “auto-aiuto” che  con il supporto della psicoterapia riesce ad abbandonare le sue dipendenze da alcool, fumo e droga e a diventare una guru in quel campo. Ma successivamente a causa della separazione dalla sua più grande amica d’infanzia e dal suo stesso strizzacervelli rifionda in una dipendenza ancora più grave: quella da cibo! In particolar modo per la squisita e peccaminosa glassa dei cupcakes! Così tra mille peripezie, altrettanti lettini e sedute di camminate “corri e discorri” cercherà di perdere tutti i kg in eccesso per ritornare ai suoi agognati 58 kg prima del lancio del suo nuovo libro.

Quindi per rimanere in tema con questo libro pazzo e divertente ho deciso oggi (29/01/2012) di mettermi ai fornelli e fare qualcosa in suo onore, e anche se non dovrei farlo ragazze questo post lo dedico a voi!!! Alle mie ragazze Dudù!!  Ahahahahah Come sono cattiva!!! ^^

Quindi, ragazze Dudù, vi presento i malefici e diabolici: “Cupcakes alla Nutella e Cioccolato”!

 


 

Cupcakes Nutella e Cioccolato
(ricetta presa da “Vera in Cucina”)
(
http://www.veraincucina.com/ricette/cupcake-nutella-e-cioccolato.html)

 

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INGREDIENTI:

Base cioccolato:
100 gr di farina;
20 gr di cacao;
140 gr di zucchero;
1,5 cucchiaini di lievito in polvere;
1 pizzico di sale;
40 gr di burro a temperatura ambiente;
120 ml di latte intero;
1 uovo;
120 gr di Nutella (per farcire);
nocciole o decorazioni varie (facoltative).

Frosting alla nutella:
250 gr di zucchero a velo;
80 gr di a burro;
25 ml di latte intero (o panna);
80 gr di Nutella;
1 cucchiaio di cacao amaro.

 

Blocco

 

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 170°. Nella planetaria mettere la farina, il cacao, lo zucchero, il sale, il lievito e il burro e sbattere con la frusta a bassa velocità fin quando non avrà raggiunto una consistenza sabbiosa e tutti gli ingredienti si saranno amalgamati. Abbassare la velocità della planetaria e versare lentamente il latte nel miscuglio di farina, sbattere bene fino a quando tutti gli ingredienti non si saranno amalgamati. Aggiungere l’uovo e amalgamare bene. Mettere il composto nei pirottini riempiendoli per 2/3 e cuocere in forno già caldo per 20 minuti a 170°.
Una volta che le basi si saranno raffreddate, fare un foro nella parte centrale, aiutandosi con uno scavino, e riempirlo con la Nutella.
A questo punto preparare la crema frosting. Nella planetaria sbattere insieme il burro ammorbidito, lo zucchero e il cacao. Rallentare la velocità del mixer e lentamente aggiungere il latte (o panna). Quando il composto sarà ben amalgamato aumentare la velocità e continuare per almeno 5 minuti. Aggiungere la Nutella e mescolare con una spatola. Decorare i muffin con il frosting aiutandosi con una sache a poche e completare con la granella o decorazioni in zucchero.

 

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Ecco qui dopo questa overdose di zucchero direi che per oggi siamo a posto. ^^  Vi assicuro se avete carenza di zucchero di questi ne basta un morso e siete già in attacco glicemico! Sono una vera bomba! In tutti i sensi. :)

 

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E quest’ultima foto la dedico alla mia Giadina che lei è sempre contenta come una pasqua quando mamma fa qualcosa con tanto “toccolato-toccolato”!!

 

Sabrina

domenica 30 ottobre 2011

Cheese Naan

Rieccoci. Allora come vi dicevo, nel post precedente, come terza preparazione di oggi (30/10/2011) ho preparato il “Cheese Naan”. Cosa dire? Una rivelazione! L’ho fatto per sfizio, per curiosità… Avevo un pochino di formaggio Philadelphia e ho detto dai si, ci provo! Perchè il “Cheese Naan” non è altro che un tipo di pane indiano farcito di formaggio cremoso, impacchettato e cotto sulla piastra come se fosse una piadina. E’ buonissimo! Da provare.

 


 

Cheese Naan
(ricetta presa da Benedetta Parodi in “I Menù di Benedetta”)

 

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INGREDIENTI:

300 gr di farina;
1/2 bustina di lievito granulare;
3 cucchiai d’olio;
1 vasetto di yogurt bianco;
250 gr di formaggio cremoso;
sale q.b;
acqua tiepida.

 

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PREPARAZIONE:

Mescolare lievito e farina. Aggiungere yogurt, olio, sale e acqua. Impastare almeno 10 minuti. Lasciare riposare per 1 ora. Tagliare l’impasto in 5 parti e stendere tutte le parti formando dei dischi. Mettere una bella cucchiaiata di formaggio al centro di ogni disco. Richiuderlo in 4 parti e schiacciarlo un po’ con il mattarello da entrambi i lati. Cuocere in padella con coperchio 2 minuti per lato.

 

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Io ne ho fatto solo mezza dose perchè avevo poco Philadelphia… E infatti mi è bastato solo per il primo “Cheese Naan”. Allora ci siamo ingegnati, visto che ne avevo altri due dichi e ne ho fatti uno con sola mozzarella grattugiata e un altro con mozzarella grattugiata, acciughe spezzettate e capperi. Beh quest’ultima è stata una rivelazione per Tony! Gli è piaciuta da morire! Quindi fatele e farcitele con qualsiasi cosa! Meritano!

 

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Sabrina

venerdì 14 ottobre 2011

Pasta Frolla (G.Z.)

Visto che ci sono vi pubblico anche la ricetta della pasta frolla che ho usato nella “Crostata alla Ricotta” (12/10/2011). A questo giro è made in “Giallo Zafferano”!

 


 

Pasta Frolla
(ricetta presa da Sonia Peronaci di “Giallo Zafferano”)

 

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INGREDIENTI:

250 gr di burro (freddo di frigorifero);
500 gr di farina;
4 tuorli d’uovo;
la punta di un cucchiaino di essenza di vaniglia (io non l’ho messa);
200 gr di zucchero a velo;
1 pizzico di sale
.

PREPARAZIONE:

Mettere nel mixer la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto da frigorifero. Frullare il tutto fino ad ottenere un composto dall’aspetto sabbioso e farinoso. Ora aggiungere lo zucchero. Quindi, formare con il composto ottenuto la classica fontana nel cui centro vanno versati i tuorli e l’essenza di vaniglia. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto compatto e abbastanza elastico.  Se la frolla dovesse impazzire, cioè tendere a rimanere sbriciolata e non si riesce a compattarla, aggiungere un goccino d’acqua o mezzo albume. Formare con l’impasto ottenuto una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e mettere il tutto a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. Passata la mezz’ora, la vostra pasta frolla sarà pronta per essere stesa e utilizzata.

 

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Ecco a voi pronta per sperimentare tante belle crostatine o anche biscotti perchè no. Slurp! ^^

Sabrina

domenica 25 settembre 2011

Tigelle Light

Pensavate di esservi sbarazzati di me per stasera?!
Vi sbagliavate di grosso! Eccomi di nuovo qui.
Dopo tanti dubbi su quale ricetta pubblicare (ricordate MojitoTigelleMojitoTigelleMojitoTigelle) ho deciso che poi le pubblico tutte e due. E così mi rifaccio di tutto questo periodo di fermo.

Oggi la produzione di casa Fini-Borsi si è limitata a delle velocissime “Chicche della Nonna” confezionate che i bimbi hanno adorato (devo farle in casa assolutamente per provare) e la messa in concia del brasato per domani di cui poi metterò la ricetta (sempre che sia venuto decente ^^). Ah dimenticavo! Ho finito l’ultima parte della preparazione del mio “Batida De Coco Casereccio”! Tra due settimane l’assaggio!

E ora la mia versione di “Tigelle”: le “Tigelle Light”. Cioè, non proprio dietetiche ma molto più leggere rispetto la ricetta base che prevede o strutto (quella originale) o panna (la seconda versione). Questa invece ha semplicemente olio d’oliva. E va bene che la differenza un po’ si sente, ma noi le abbiamo sempre fatte così e sono molto buone lo stesso, visto che ce le siamo sempre spazzolate via tutte. ^^

E via con la ricetta…

 


 

Tigelle Light
(dosi ingredienti prese da un commento di Sofia in “Giallo Zafferano”)
(
http://ricette.giallozafferano.it/Crescentine-o-tigelle.html/allcomments)
(procedimento preso da Rosaria mamma della Gi)

 

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INGREDIENTI:

Per circa 60/70 pezzi:
1 Kg di farina Manitoba;
1 cubetto di lievito di birra;
1 cucchiaino raso di zucchero;
3 cucchiaini di sale;
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva;
400 ml d’acqua;
latte q.b;
salumi vari, formaggi cremosi, Nutella (per farcire).

 

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PREPARAZIONE:

Sbriciolare il cubetto di lievito in metà dell’acqua a disposizione (200 ml) abbastanza calda (circa 30°) e mescolare insieme al cucchiaino di zucchero. Mescolare ed attendere per circa 15 minuti, fino alla formazione in superficie di un’abbondante schiuma. Setacciare la farina, aggiungerne al lievito solo la quantità da esso assorbito, fino ad ottenere un piccolo impasto, da lasciare lievitare per altri 15 minuti, coperto da un panno umido. Unire poi allo stesso l’olio d’oliva, il sale, la restante farina e acqua; impastare il tutto aggiungendo il latte, fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Porre l’impasto in un recipiente e coprire con un panno umido, sistemare poi in un luogo tiepido (io lo metto nella mia camera sotto a delle coperte) e lasciare lievitare per almeno 2 ore, ovvero fino a quando il volume sarà raddoppiato. Quindi tirare l’impasto con il mattarello (potete aiutarvi anche con la macchina della pasta lasciando in una tacca intermedia, abbastanza spessa) dividendo la pasta in piccole parti. Una volta steso ricavarne dei cerchi con una larghezza appena più grande di un bicchiere da Nutella per intenderci (visto che io usavo quelli e lievitando si restringono un po’ troppo). Quando i dischetti saranno formati vanno lasciati a riposare per un’altra ora (ma se fate una dose grossa come la nostra, circa 110 tigelle, arriverete a finire i dischi che sarà già ora di cuocere i primi). Passato questo tempo scaldare la tigelliera (o una padella larga come faccio di solito) e lasciarle cucinare fino a doratura da entrambe le parti mettendole, appena pronte, dentro a cestini  ricoprendole con dei panni per mantenerle in caldo. Una volta pronte servire immediatamente e sbizzarritevi a combinarle con salumi, formaggi e Nutella. Mmmmmmh… Buonissime!

 

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“Serata Tigelle” del 16/09/2011 a ben un anno da quella dell’anno scorso (11/09/2011). Le danze sono state aperte dal nostro “Barman Mirco” e dal suo “Go Go la Vita” il preferito della Gi (vedi foto qui sotto) che è davvero buonissimo (è piaciuto molto anche a Tony!), e sono state chiuse dal già in precedenza citato (“Mojito”).

 

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Comunque un appunto che ci tengo a sottolineare è quello di non esagerare con le dosi. Noi tutte le volte ci appuntiamo le dosi per l’anno dopo e ogni volta puntualmente non ci crediamo perchè ci sembrano poche. No! Sabry e Co. del futuro credeteci! Non esagerate!! ^^

Appunto per il nostro gruppo:
bastano –->
1 confezione di gorgonzola, 2 etti di crudo, 1,5 etti di mortadella, 1/2 salame, 1 bicchierino di Nutella, 1 etto di coppa. E queste dosi di impasto per 4 adulti e due bambini sono perfette.

 

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Detto questo… Buonanotte!

Sabrina

venerdì 2 settembre 2011

Salsa al Caramello

Buondì!
Ieri sera è stata una serata tra donne, pub, drink analcolico e tante tante chiacchere.
Così ho passato la sera ieri con la mia amica Cinzia, tra una che scartava la banana e il kiwi dal cocktail e l’altra le kiwi, pesche e le fragole! Almeno siamo compatibili. ^^
Davvero ogni tanto servono serate come queste per alleviare la tensione di tutti i giorni. Si prende appuntamento e via programma aperto, si va nel primo posto che ti viene in mente, senza troppe cose preimpostate e senza vincoli di orari e di “devo stare vicino a casa”. Serve per avere anche la consapevolezza di non essere più solo una donna di casa ma ancora una ragazza di 26 anni che, nonostante la famiglia, può ancora avere i suoi spazi e divertirsi, naturalmente entro certi limiti.

Vabbè a parte la mia serata alla “Thelma e Louise” (che però a fine serata abbiamo risopprannominato “Serata Casalinghe Disperate”) oggi vi propongo la ricetta della “Salsa al Caramello”! Così è veloce e mi libero in fretta di voi! ^^ Scherzo…

 


 

Salsa al Caramello
(ricetta presa da Sonia di “Giallo Zafferano”)
(http://ricette.giallozafferano.it/Salsa-caramello.html)

 

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INGREDIENTI:

400 gr di zucchero semolato;
200 ml di acqua;
1 bustina di vanillina.

PREPARAZIONE:

In un tegame dal fondo spesso (il fondo spesso serve per distribuire uniformemente il calore e non far bruciare lo zucchero) far scaldare lo zucchero. A parte sciogliere la bustina di vanillina nell’acqua e mettere a bollire (perché se andassi ad unire l’acqua fredda al caramello a 140° si solidificherebbe, invece unendo l’acqua a 100° il composto si “raffredda” ma rimane ad una temperatura che permette di amalgamare tutto alla perfezione). Quado lo zucchero è tutto sciolto e ha raggiunto la colorazione brunastra tipica del caramello aggiungere poco per volta l’acqua in ebollizione (attenzione agli schizzi! Fate poco per volta e proteggetevi mani e braccia con gli strofinacci da cucina) e continuate a mescolare velocemente. A questo punto togliere dal fuoco, ridare un’altra bella mescolata e lasciar raffreddare. Se dovessero esserci grumi una volta intiepidito setacciare il composto.

 

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Viene proprio come il caramello nelle bustine del “Creme Caramel”! Anche se non sono un’amante del caramello (a meno che non sia sotto forma di croccante! ^^) devo dire che è davvero buono. L’ho provato il 31/08/2011, messo nel dosatore e poi da li via! Su gelati, panna cotte, budini… E dura anche parecchio, non si solidifica e rimane sempre di quella consistenza semiliquida perfetta. Si conserva a lungo, basta tenerlo in un contenitore chiuso anche a temperatura ambiente. Ottimo per guarnizioni dell’ultimo minuto perchè per farlo serve poco tempo e davvero pochissimi ingredienti.

Sabrina

 

mercoledì 6 luglio 2011

Crema Chantilly al Maraschino

Questa è la farcitura e cuore della “Torta Crik Crok” (03/07/2011). Nient’altro che una semplice Chantilly (Crema Pasticcera + Panna montata) al sapore di Montersino… ops Maraschino! :)

 


 

Crema Chantilly al Maraschino
(ricetta presa da una videoricetta di L. Montersino di “Peccati di Gola”)

 

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INGREDIENTI:

450 gr di panna montata;
50 gr di liquore maraschino;
300 gr di “
Crema Pasticcera”;
6 gr di colla di pesce.

 

PREPARAZIONE:

Unire alla “Crema Pasticcera” il maraschino, prelevarne una piccola parte, scaldarla a microonde ed unirvi la colla di pesce (messa precedentemente in ammollo in acqua fredda per 10 minuti). Unire il resto della crema fredda ed infine alleggerire con la panna montata.

 


Io in questi casi ho usato la ricetta della “Crema Pasticcera” di “Giallo Zafferano” perché mi è più comoda in quanto so il numero esatto delle uova. Ma se volete questa è il link della “Crema Pasticcera” proprio di Montersino.
Se si vuole una ricetta anche per bambini eliminare semplicemente il liquore e trasformarla in una semplice “Chantilly”.

Sabrina

lunedì 4 luglio 2011

Baci di Riso

Buona serata a tutti!
Oggi è il compleanno del mio Tia (cioè ieri, visto che ormai è già l’una!) che diventa un settenne!! No… è brutto detto così… Di Mattia che oggi compie sette anni!e anche del mio papi che ne fa cinquanta in più!! Auguri! Ecco, così va meglio!! :)

Sabato e domenica sono stati due giorni di clausura. Tra torte, creme e preparazioni varie sono stata impegnatissima. Anche se, a dire la verità, quella di sabato è stata anche una mattinata all’insegna dello “shopping”. Sono andata in centro a trovare le mie colleghe e fare acquisti, poi da “Rossetti” per la batteria della macchina e a fare spesa in quattro negozi diversi(Lidl, Conad, Simply e poi ancora Conad) per trovare tutta la roba! Poi arrivata a casa ho cominciato subito con i preparativi per la prima torta: la “Torta Crik Crok”! E’ stata un’impresa laboriosa ma ne è valsa la pena. Oggi l’abbiamo assaggiata e, anche se è rimasta abbastanza morbida, di gusto era molto buona. Poi verso sera ho trasformato la pasta frolla di nocciole avanzata dalla “Crik Crok” in biscotti che il giorno dopo sono diventati buonissimi “Baci di Dama”! E per concludere la serata ho fatto il “Pan di Spagna” per la torta classica del compleanno. Giorno seguente tutto da capo: preparare la “Crema ai Wafer” e la “Crema Pasticcera” per la farcitura. Ma poi sono stata colta da un flash mentre preparavo la “Bagna all’Alchermes” per il “Pan di Spagna”: Alchermes + Crema Pasticcera + Zucchero + Foglioline d’ostia = “Pesche Dolci”! E visto che mio papà le adora non ci ho messo molto a decidere di inserirle nel menù! Ah! Poi tra tutti i disastri che mi ha fatto la panna questa volta, colamenti e instabilità (probabilmente colpa del caldo) è venuta fuori un’altra cosa: il “burro”! Praticamente me la sono dimenticata nel frullatore e si è formato proprio il burro, così l’ho preparato, poi aromatizzato con delle spezie e poi messo in una formina a congelare. Così ho fatto un esperimento in più tra i tanti.

Tornando al tema lavoro, sabato sono passata dalle mie colleghe che mi hanno fatto un po’ di festa anche se erano super impegnate con la preparazione dei saldi. Allora ho messo in atto il mio piano diabolico: ho afferrato il pacchetto pieno di “Zuccocchi” che avevo preparato per loro (con tanto di biglietto “Tutto a… anzi no… Tutto per… Voi! Sabrina”) e gliel’ho lasciato senza dare nell’occhio appeso alla maniglia del magazzino e poi facendo finta di niente sono andata a salutarle. Bella la scena in cui loro mi dicevano “Però un dolcino potevi portarcelo!” E io “Non ho avuto tempo…”. E carina pure la scena di quando se ne sono accorte e mi hanno subito telefonato per ringraziarmi, dicendo che l’ha trovato la mia collega che stava proprio scendendo a prendere un caffè ed è stato perfetto! Ahahahhahahahha


Vi mando un grosso braccio e un abbraccio: Lara, Angela, Eli
, Debby, Mara, Delu e Marina!!! E’ stato un piacere lavorare con voi! E non preoccupatevi che ogni tanto i dolcetti vi arriveranno lo stesso! :)

E ora torniamo a noi… Mi ci vorrà  un po’ di tempo per scrivere tutte le ricettine di questi due giorni, così oggi ho deciso di cominciare dai “Baci di Riso” che sarebbe la base che ho utilizzato per fare i dischi di pasta frolla nella “Torta Crik Crok”.

 


 

Baci di Riso
(ricetta presa da una videoricetta di L. Montersino di “Peccati di Gola”)
(
http://dolciedesserts.blogspot.com/2011/05/baci-di-dama-luca-montersino-senza.html)

 

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INGREDIENTI:

150g di zucchero di canna grezzo,
250g di zucchero semolato,
150g di nocciole tostate (tenute in freezer),
240g di mandorle con la buccia (tenute in freezer),
400g di farina di riso (setacciata),
380g di burro,
30g d’uovo;
200 gr di cioccolato fondente.

 

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PREPARAZIONE:

Mettere nel frullatore le nocciole ghiacciate (in modo che non esca il loro olio e le trasformi in una pasta) e dargli una frullata veloce, poi aggiungere una parte dello zucchero di canna e ridurle in farina. Fare lo stesso con le mandorle. Unire le due farine con quella di riso e gli zuccheri. Aggiungere il burro morbido e sabbiare l’impasto sfregando i due palmi con un movimento rotatorio, in modo da far assorbire il burro ed ottenere un composto simile alla sabbia bagnata. Aggiungere l’uovo sbattuto precedentemente con una forchetta. A questo punto si può impastare il tutto e formare un panetto che verrà messo in frigorifero per almeno due ore. Passato questo tempo, formare delle palline della misura di una noce, metterle in una teglia coperta di carta forno e rimetterle a riposare in frigorifero per un’altra oretta (io mi sono dimenticata di questa parte del secondo riposo e sono passata diretta alla cottura). Preriscaldare il forno a 170° e poi cuocere per 10-15 minuti. Lasciar raffreddare. Sciogliere il cioccolato fondente (anche se io ho dovuto usare quello al latte perché era una rimanenza) a bagnomaria (o in microonde), inzupparci la parte inferiore di ciascun biscotto e farla combaciare con l’estremità di un altro, facendo dei piccoli panini. Lasciarli raffreddare in frigorifero su una gratella e poi servire.

 

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Decisamente buoni! Anche se all’inizio ci aveva spaventato parecchio questa frolla, decisamente troppo friabile. E invece il risultato, una volta raffreddato, è stato veramente una soddisfazione. E sono anche “gluten free”!

Sabrina

Riciclo: Nocciole, Cioccolato fondente.

domenica 26 giugno 2011

Besciamella

Aaah, che bel titolo estivo! Effettivamente no però, visto che mi tocca rispolverare vecchie ricette bisogna prendere quello che c’è.

Finalmente abbiamo prenotato le ferie! Quest’anno con ben due settimane di anticipo rispetto all’anno passato quando avevamo deciso-prenotato-partiti nel giro di due giorni. Speriamo di divertirci come l’altra volta almeno. Ormai “Gatteo Mare” lo conosciamo, abbiamo: la mia passeggiata mattutina, la nostra edicola, la nostra yogurteria con a fianco la Piadineria (così mentre loro cenano con la piadina io ceno con lo yogurt!), la nostra passeggiata serale, la bancarella dei libri, il negozietto dove prendevamo alla sera il Bacardi (gestito dal gemello di Giucas Casella!), la caramelleria dove compravamo le liquerizie giganti… Chissà se sarà così anche quest’anno… Giucas aspettaci stiamo arrivando!!!

 


 

Besciamella
(ricetta presa da “Gennarino”)
(
http://www.gennarino.org/besciamella.htm)

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INGREDIENTI:

50 gr di burro;
50 gr di farina (setacciata);
500 ml di latte;
sale;
pepe;
noce moscata.

PREPARAZIONE:

Mettere a fondere il burro in un tegamino della capacità di un litro circa. Fare sciogliere a fuoco lento, togliere dal fuoco, e aggiungere la farina setacciata.
Mescolare con un cucchiaio di legno per stemperare tutti i grumi, rimettere sul fuoco e fare cuocere finché non assume un colore leggermente marroncino.
Aggiungere quindi il latte "a filo", facendolo cioè cadere in modo lentissimo nel tegame, e proseguire la cottura continuando a mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Togliere quindi dal fuoco e aggiungere sale, pepe e noce moscata.

Volendo ottenere una salsa un po' più densa è sufficiente aumentare la quantità di farina. Volendo, invece, ottenerla più fluida, va aumentata la quantità di latte.

 

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Ecco qui la ricetta. Adesso vado a prepararmi per andare a lavoro che oggi sono –4 giorni alla fine del contratto.
Via che si parte!

Sabrina

mercoledì 22 giugno 2011

Meringa Italiana

Allora questa è una povera ricetta che avrei dovuto postare tanto tempo fa come supplemento dello “Zuccotto Toscano” di L. Montersino, cioè la “Meringa Italiana”. Morale della favola me ne ero completamente dimenticata! Non è molto strano conoscendomi.
E quindi, della serie meglio tardi che mai, ecco a voi la ricetta!


 

MERINGA ITALIANA
(ricetta presa da una videoricetta di L. Montersino di “Peccati di Gola”)

 

03.07.2010 (20)

 

INGREDIENTI:

400 gr di zucchero semolato;
100 gr d’acqua;
250 gr di albume;
100 gr di zucchero semolato.

PREPARAZIONE:

Accendere il fornello e mettervi sopra il pentolino con l’acqua alla quale si aggiungeranno poi i 400 gr di zucchero semolato. Prendere l’albume (deve essere pulito da qualsiasi traccia di tuorlo se no non monta, se non è limpido prendete altre uova e quello usatelo per una frittata!) e montarlo al minimo insieme ai 100 gr di zucchero rimanenti. Intanto che l’acqua e lo zucchero raggiungono il grado d’ebollizione tenere puliti i bordi del pentolino con un pennellino imbevuto d’acqua in modo che non rimanga zucchero sui bordi a caramellare e si mantenga di un bel colore limpido. Portare alla temperatura di 121°. (Montarsino dice che chi non ha il termometro alimentare può fare la seguente prova: prendere dell’acqua molto fredda, da freezer, e bagnare le dita dentro raffreddandole per bene; poi immergerle nel composto di acqua e zucchero in ebollizione e velocemente prenderne una piccola parte. Se questa avrà la consistenza gommosa e modellabile, tipo pallina di chewingum, allora il composto è alla giusta temperatura se no aspettare ancora un poco e ripetere l’operazione.) Quando l’albume messo a montare ha schiumato, ed è di un bel color bianco, aggiungere  a filo lo sciroppo di acqua e zucchero a 121° all’interno della ciotola (mentre sta ancora montando) facendolo scorrere sul bordo. Ora montare fino ad avere una schiuma stabile e soda, ma non fino a completo raffreddamento, perché il volume tenderebbe a diminuire. Sanificare una terrina con uno scottex imbevuto d’alcool alimentare. Quando la meringa è pronta versarla nella terrina e coprirla con carta forno senza comprimerla troppo, devo soltanto essere appoggiata delicatamente per non sgonfiarla. Conservarla in freezer fino ad utilizzo. Questa meringa è ottima da usare a freddo, soprattutto per le mousse, perché lo sciroppo a 121° cuoce l’albume e lo pastorizza.

Per avere un’indicazione molto generica per riuscire a dosare i vari pesi degli albumi vi dico che un uovo medio pesa circa dai 53 gr ai 63 gr (circa 33 gr di albume e 13 di tuorlo) mentre un uovo grande pesa dai 63 gr ai 73 gr (30-35 gr di albume e 20 di tuorlo). Fonte.


 

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Le foto sono dello “Zuccotto Toscano” ma tanto è fatto praticamente tutto da “Meringa Italiana” quindi poco male! :)

Finalmente mi sono rimessa in pari! Notte!

Sabrina

Riciclo: Albumi.

giovedì 9 giugno 2011

Pancakes Salati

Bene! Ieri dopo aver passato tutta la mia pausa pranzo a sistemare le bollette, e aver combinato tutti i pagamenti e scoperto che so già come impiegare tutti e due i nostri prossimi stipendi, oggi arrivo a casa e nella cassetta della posta ci sono due buste… Calma Sabry, calma… Saranno quelle pubblicità di prestiti o roba varia… Non saranno ancora bollette, è impossibile! Anche se… effettivamente le bollette sistemate erano di… Cavoli! Apro e infatti erano Gas e Enel con cifre da panico… Le nascondo sotto al cestino delle chiavi… A queste ci penserò più avanti…

 


 

Pancakes Salati
(ricetta base presa da Carmen di "
Croce&Delizia")
(
http://croceodelizia.splinder.com/post/17720216/pancakes)


 

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INGREDIENTI:

250 gr di farina 00 (setacciata);
250 ml di latte;
2 uova;
1 cucchiaino di sale (forse anche due);
1 cucchiaio di lievito per i dolci;
farcitura a piacere (io ho usato rucola, prosciutto crudo e “Philadelphia”).

 

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PREPARAZIONE:

Mischiare bene le uova con il latte e il sale. Aggiungere la farina, mescolare bene e, infine, il lievito. Scaldare bene una padella antiaderente e cuocere versando un mestolo di pastella per volta, a fuoco basso, da entrambi i lati. Per avere un risultato abbastanza gonfio mettere una mestolata di composto al centro della padellina e non muovere per stendere, lasciare che si stenda da sola e che si gonfi.

 

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Che palle questi soldi…

Sabrina

venerdì 3 giugno 2011

Crema Pasticcera (con 6 tuorli)

Oggi due post?! Domani piove! Anzi ri-piove perché piove già!
Dai però oggi non mi posso lamentare… E’ stata una giornata nuvolosa ma a sprazzi anche soleggiata e siamo riusciti a farci il nostro mini picnic con tanto di parcogiochi per i bambini e riso freddo per tutti (anche se i bambini non è che o apprezzino molto…)! Visto che poi il posto è anche vicino alla “Lidl” Tony è andato direttamente a prendere il “
gelato che mi piace tanto”!! Meglio di così?! Anzi Giada alla fine aveva due guance rosse che sembrava gliel’avessero mordicchiate tutte tanto si era scatenata e quindi meno male che c’era il cielo un po’ coperto se no tornavano a casa ustionati…

Adesso è un momento di quiete in casa. I bimbi giocano con il DSI visto che dobbiamo tenerli lontano dalla sala, Tony è a fare dei giri per buttare roba varia e finalmente è arrivato il frigo nuovo! Era ora! Il mostro di ghiaccio è stato sconfitto! Con tanto di martello e scalpello… Infatti paradossalmente è da tantissimo che non sbriniamo il frigo e l’abbiamo fatto proprio quando l’hanno portato via… Vabbè ma non saremmo noi se non facciamo le cose al contrario… Speriamo che almeno questo funzioni bene, soprattutto visto che neanche a farlo apposta e nonostante le marche diverse i due frigo sono identici! Addio Ariston, benvenuto Indesit!

 


 

CREMA PASTICCERA
(ricetta presa da Sonia di “Giallo Zafferano”)
(
http://ricette.giallozafferano.it/Crema-pasticcera.html)

 

INGREDIENTI:

50 gr di farina (o maizena, io uso la maizena);
500 ml di latte;
6 tuorli d’uova;
1 baccello di vaniglia (io a volte per far prima uso la vanillina o se no la buccia grattugiata di un limone);
150 gr di zucchero.

PREPARAZIONE:

Far sobbollire il latte (tranne mezzo bicchiere) in una capiente casseruola con il baccello di vaniglia, poi togliere dal fuoco e lasciarlo in infusione per 10 minuti (se usate la vanillina basta solo intiepidirlo e scioglierla dentro). A parte montare con lo sbattitore elettrico i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e biancastra; Versare un terzo del latte tiepido a filo e poi incorporare piano piano la farina setacciata. Continuare a sbattere con le fruste elettriche; togliere la stecca di vaniglia dal latte (se avete usato il baccello) e aggiungere nella casseruola poco alla volta e mescolando con una frusta, il composto di uova, farina, zucchero e latte. A questo punto portare a ebollizione il tutto e, mescolando continuamente, lasciate sobbollire a fuoco dolce per alcuni minuti finché il composto si addensi, sbattendo di continuo con la frusta per evitare che si formino dei grumi alternando l’aggiunta del latte freddo che avete tenuto da parte. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare la crema, mescolando di tanto in tanto.

Io poi uso il metodo Montersino: cioè disinfetto con l’alcool alimentare una pirofila di vetro, poi ci verso la crema appena tolta dal fuoco e la copro subito con la pellicola, appiccicandola bene alla superfice della crema e hai bordi della pirofila in modo che la crema non sia a contatto con l’aria e non si formi la crosta. Fatto questo, subito in frigo!

 


 

Ecco il nostro vecchio frigo…

 

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e qui Tony che sbrina il frigo dal nostro “mostro di ghiaccio” con martello e scalpello… Non è una cosa normale… (Video)

 

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Come non detto ora che sono le 18:30 piove… Almeno la nostra giornata fuori era già finita.

Sabrina

Riciclo: Maizena.

martedì 27 luglio 2010

Crema Pasticcera

Ecco un altro pezzo usato sempre per lo "Zuccotto Toscano". Questa "Crema Pasticcera" è davvero favolosa!
E pensare che ho sempre avuto un po' di problemi a farla addensare e mi faceva una rabbia per tutti i tuorli che stavo sprecando se non riusciva come dicevo io... Invece questa al primo tentativo perfetta e senza fatica! Montersino ti adoro! Ve la scrivo così come la spiega lui, con parte delle sue "tecniche" spiegazioni. :)

 


 

Crema Pasticcera
(ricetta presa in una videoricetta di L. Montersino di "Peccati di Gola")

 

INGREDIENTI:

400 gr di latte intero fresco;
100 gr di panna fresca;
150 gr di tuorli d'uovo;
150 gr di zucchero semolato;
17,5 gr di amido di mais (che dona la struttura alla ricetta);
17,5 gr di amido di riso (che da la cremosità);
1/4 di bacca di vaniglia Bourbon.

PREPARAZIONE:

Prima cosa mettere a scaldare il latte con la panna (si potrebbe anche non usare quest'ultima ma serve per dare più corposità e cremosità alla crema). Intanto aprire la bacca di vaniglia ed estrarne la polpa che mi serve e aggiungerla allo zucchero, non nel latte perché non la assorbirebbe bene. Se possibile svuotare completamente la bacca, mettere da parte l'interno per un'altra preparazione, e immergerla nel latte per insaporire ulteriormente. Nel frattempo preparare le uova, metterle nella planetaria (o nella bacinella e usare il frullino elettrico), aggiungerci lo zucchero con la vaniglia e mettere a montare. E' importante montare l'uovo in modo che inglobi aria, così quando lo verso nel latte caldo questo deve galleggiare e quindi non si incollerà al fondo, non obbligandomi così a continuare a girare la crema. Quando le uova sono montate aggiungere gli amidi (è fondamentale usare gli amidi e non la farina perché quest'ultima nella crema non raggiungerebbe i gradi sufficienti di cottura e lascerebbe quindi il sapore di crudo al composto, e poi essendo un ingrediente vivo e ricco di enzimi, quest'ultimi nel riposo andrebbero a rovinarne la densità, a differenza degli amidi che sono materie morte).
Quando il latte sta per bollire togliere la bacca di vaniglia e versarvi l'uovo all'interno. A questo punto alzare la fiamma e, senza girare, osservare che il latte sta iniziando a ribollire ai lati dell'uovo. Quando tutto il latte ribolle dai lati e anche dal centro inizia formarsi qualche sbuffo è il momento di iniziare a frustare. Dopo due secondi la crema è già densa. Ora prendere una terrina (meglio se di vetro) e, visto che la "Crema Pasticcera" si contamina molto facilmente, sanificarla con uno scottex imbevuto in alcool alimentare, e versarvi dentro la crema. Lisciamola e copriamo immediatamente con della pellicola a contatto per non far formare la pellicina sopra e mettere in frigorifero subito, meglio ancora in freezer perché si deve raffreddare velocemente o addirittura in un bagno di acqua e ghiaccio.

 


 

Per questo esperimento (del 3/07/2010) io ho usato queste dosi che sono esattamente la metà di quelle che prevedeva Montersino: uno, perché me ne serviva una piccola quantità e due, perché 300 gr di tuorli sono veramente tante uova! Ma da come spiega lui la quantità di tuorli è variabile: può andare dai 400-450 gr di tuorlo per litro di latte ai 100-150 gr per litro, però dovrò aggiungere più zucchero. Naturalmente nel primo caso avremo una crema più grassa e ricca di tuorlo e meno zuccherina, mentre nel secondo caso un composto più magro ma più dolce. Io, visto che non sapevo come dosare bene lo zucchero, ho preferito semplicemente usare i suoi rapporti ma dimezzare le quantità.

Non mi ricordavo tanti calcoli! Ho fatto più fatica a preparare le dosi degli ingredienti che la crema stessa! :D
Per ora non ho foto, sarà per la prossima crema! Buona serata!

Sabrina

Post originale: 21 luglio 2010, ore 23:57

Riciclo: Maizena, Panna.

Pan di Spagna Classico

Si può avere caldo nonostante l'aria condizionata? Non è normale...
Ebbene si... Mal di testa, occhi pesanti e una gran voglia di pisolare... Ma i miei monelli invece sono vispi e pieni di vita... Tante cose dovrei fare: lavare i bimbi, il gelato fatto in casa alla panna, la cena per stasera, stirare (questa l'ho già eliminata a priori!), ...
Ma ora ho bisogno di un po' di carica e allora prima di tutto vi metto un aggiornamento per la ricetta dello "
Zuccotto Toscano": il "Pan di Spagna" di Luca Montarsino (di "Peccati di Gola").
Partiamo diretti allora...

 


 

Pan di Spagna Classico
(Ricetta presa in una videoricetta di Luca Montersino di "
Peccati di Gola")

 

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INGREDIENTI:

250 gr di uova intere;
175 gr di zucchero semolato;
150 gr di farina 00;
50 gr di fecola di patate (che può essere sostituita con maizena; amido di riso).
1 bacca di vaniglia Bourbon;
burro (per ungere la tortiera).

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180°.
Mettere le uova intere in un pentolino, aggiungerci lo zucchero semolato e accendere la fiamma e mescolare da subito con la frusta. Lo zucchero serve a non far coagulare l'uovo, quindi questa operazione va sempre fatta aggiungendo lo zucchero (se no si fa la frittata!). La temperatura del composto deve arrivare a 45°, massimo 47°, perché aiuta l'albume ad inglobare più aria. A questo punto le uova sono calde, versarle nella planetaria (o nella zuppiera e usare il frullino elettrico) e montare l'uovo al massimo della velocità. A parte setacciare la farina (che conferisce sofficità ed elasticità al dolce) con la fecola (che invece dona friabilità), per eliminare i grumi. Mentre le uova continuano a frullare ungere e infarinare la teglia, meglio se con del burro sciolto e un pennellino (potete farne anche due da 18 cm a 180° per 15-18 minuti, come fa "Montersino", e congelarne una). Preparare la vaniglia, incidendo la bacca a metà verticalmente e raschiando la polpa con un coltellino (la bacca svuotata può essere usata per lo "
Zucchero Vanigliato"), e andarla ad aggiungere alle uova che stanno continuando a lavorare. Spegnere la planetaria e controllare il livello di montatura; la massa deve "scrivere", cioè colando deve formare dei disegni sul composto che rimangono per un attimo e scendono piano piano (se questo non succede rimettere l'uovo a mescolare per un altro po'). Ora incorporare poca farina per volta alle uova, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il tutto (non essendoci il lievito l'aria incorporata alla uova è l'unica parte che conferisce ariosità al dolce). Versare il composto nelle tortiere, senza fare movimenti bruschi, ne lisciare con la spatola, ne sbattere, si livellerà da solo nel forno. Infornare a 180° per circa 30 minuti, o almeno fino a quando sarà bello dorato (non aprire il forno prima dei 30 minuti se no si sgonfia, bisogna attendere che le proteine siano ben coagulate prima di poterlo fare). Lasciarlo raffreddare prima di tagliarlo per farcirlo o addirittura congelarlo per utilizzarlo in seguito.


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Esperimento fatto il 2 luglio 2010 per lo "Zuccotto Toscano" ma nonostante il "Pan di Spagna" fosse ben cotto è rimasto basso, ma l'ho utilizzato lo stesso ed era perfetto.
Dovrò per forza fare altre torte per poter trovare l'errore... Chi si sacrifica a mangiarle?

Sabrina

Post originale: 21 luglio 2010, ore 18:19

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