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domenica 31 ottobre 2010

Corso di Panificazione 13-14 ottobre 2010 Parma

Vado,... Ritorno,... Rivado,... Ri-ritorno,...

In questo lungo periodo di assenza sono successe molte cose, tra cui il mio bimbo che ha perso le palette davanti, la mia bimba invece a cui iniziano a dondolare (ma è così piccola!!!), il bellissimo corso di Panificazione che ho frequentato! E qui mi soffermo...
Sono stati due giorni bellissimi, il 13 e 14 ottobre. Giorni in cui abbiamo impastato, mescolato, steso e pasticciato sotto la guida dei nostri bravissimi maestri: “Adriano" (del blog “Profumo di Lievito”) e "Paoletta" (del blog “Anice e Cannella”). Prima di quel giorno non avevo mai capito cosa differenziasse così tanto il prodotto in casa da quello del fornaio, ma ora so che non è solo la tecnica e le capacità a fare la differenza ma sono anche la conoscenza dei vari passaggi e dettagli, e la cura con cui si scelgono gli ingredienti. Mamma mia quante cose che ho imparato e non sono nemmeno riuscita a raccoglierle tutte (tempo tiranno! Mi rifarò al prossimo corso!!). Ma vedere nascere brioches e focacce fatte da noi è un'emozione bellissima! Tu apri il croissant, perfetto, e pensi ma sono davvero stata io a fare questo?! Fantastico. Davvero, ripensare a quei giorni mi da ancora una carica incredibile. Andare a lavoro il mattino, breve sosta di chiacchere con la mia amica "Gi" per intrattenerci nei buchi di tempo, poi via per la piccola trasferta a Porporano (PR), dove naturalmente arrivavo troppo presto e ci stava pure la pausa cappuccino! Un po' più traumatico invece il rientro la sera (diciamo notte): essendo l'ultima sempre ad uscire perché volevo gustarmi tutto fino all'ultimo, partivo da là a mezzanotte passata (il secondo giorno anche all'una e un quarto) e via fino a casa, per poi riuscire anche sbagliare strada e trovarmi a Collecchio centro!!! Ma si! Tanto devo solo andare a lavorare domani mattina! :)

Un grosso bacione anche a tutte le ragazze che hanno partecipato al corso e che ho avuto piacere di conoscere! Soprattutto alla mia compagna di spianatoia Roberta, che ben più esperta di me mi ha sopportato e incoraggiato!

 


 

Questo è il bellissimo “B&B” di Porporano (PR) che ha ospitato il corso.

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Arriviamo e troviamo le nostre postazioni già pronte, con tanto di mattarello e spianatoia. Siamo una ventina di ragazze, quindi ci dividiamo a gruppi di due.

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La postazione del maestro Adriano.

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La nostra produzione di “Focacce Pugliesi”.

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Le “Focacce Pugliesi” come Paoletta ce le ha fatte trovare il giorno dopo già cotte (andando a letto, sia lei che Adriano, alle 4 di notte per finire tutto).

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Le nostre “Trecce di Brioches”.

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I “Tuppi”.

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La “Treccia a 8 capi” del maestro.

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Particolare della “Treccia a 8 capi” del maestro.

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La “Treccia a 4 capi” fatta da me e dalla mia compagna di spianatoia Roberta.

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Le “Danish” e altre forme sempre in pasta di “Brioches”.

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Le “Simil Chiacchere” in “Pasta Brioches”.

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I “Croissant” fatti sempre da me e Roberta.

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I “Croissant” dopo la lievitazione e sottoposti alla prova tocco per testare la giusta riuscita.

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Le nostre meraviglie appena uscite dal forno!

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L’intreccio perfetto.
Pasta dei “Panini Semidolci”.

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La pasta dei “Panini Semidolci” trasformata in cuori e farfalle con zucchero di canna.

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E ancora fiori (che sembrano anche polipetti o coroncine).

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E infine, visto che non ce l’abbiamo fatta a fare la foto di gruppo, sono riuscita almeno a strappare una foto con Paoletta (all’una di notte l’ho obbligata a farla! Povera!).

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Ora passo velocemente nel prossimo post dove vi inserisco una ricetta di Halloween! Visto che il corso l’ho fatto il 13 e 14 d’ottobre, ma lo sto pubblicando proprio oggi 31/10/2010.

Sabrina

martedì 27 luglio 2010

Cantucci

Salve a tutti e buon anno! Eccomi di ritorno dopo un po' di assenza ma, tra lavoro e festività, il tempo per rilassarsi è stato veramente poco... Mi sembra quasi ieri di aver fatto i salti mortali per montare l'albero e il nostro minipresepe, fatto di Puffi, personaggi Disney, ed ora sono già qui in procinto di smantellare tutto... Come è passato in fretta questo mese, e siamo già nel nuovo anno... Per fortuna che tra tutti gli impegni ho trovato il tempo per sperimentare qualcosina di sfizioso.
La ricetta che vi propongo oggi è uno dei biscotti per eccellenza tipici del Natale, pieno di profumi, di mandorle dorate e di una croccantezza sublime. Avete capito di cosa si tratta? Naturalmente dei "Cantucci". L'idea di preparare proprio questa ricetta è nata addirittura quest'estate. Mentre parlavo con mio figlio Mattia era venuto fuori l'argomento vino. Per farlo contento gli ho detto che la mamma a Natale gli avrebbe preparato dei biscotti speciali, con tanto di bicchierino con un dito di vino per "pocciarceli" dentro come i grandi. Era così emozionato da questa promessa che la menzionavamo sempre mentre trascorreva il tempo in attesa delle feste e nel nostro piccolo era un cosa così importante che mi fa ancora tenerezza pensarci.
Arriva il Natale e arriva anche la fatidica domanda: "Mamma quando prepari i nostri biscotti segreti?". Ahi! Io ero prontissima a farli ma nella fretta mi ero dimenticata di cercare la ricetta... Corro su internet per rimediare ma, gira e rigira, non riuscivo a capire perché non trovassi quello che mi aspettavo, almeno fino a quando non arrivo nel forum di Paoletta ("
Cantucci" di "Anice & Cannella") e scorrendo tra le ricette ho risolto l'arcano... Io non stavo cercando i "Cantucci" bensì i "Taralli". La mia mente al pensiero di inzupparli nel vino mi riportava a "Tarallucci e vino" invece di "Cantucci e vino", e proprio grazie a Paoletta sono riuscita a mantenere la mia promessa. Così il 28/12/2009 (che precisione! ^^) ho tostato, mescolato e impastato e questo è il risultato...

Riporto la ricetta come la scrive Paoletta nel suo blog perché è perfetta proprio così come è. :)

 


 

Cantucci

(ricetta presa da Paoletta di "Anice e Cannella"

(http://aniceecannella.blogspot.com/2008/12/i-biscotti-di-prato-detti-anche.html)

 

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INGREDIENTI:

450 gr di farina 00 (setacciata);
350 gr di zucchero ("Paoletta" suggerisce di metterlo tutto per non rovinarne la croccantezza);
2 uova intere;
3 tuorli;
1 uovo intero (per spennellare i biscotti);
1/2 bustina di lievito per dolci (setacciato insieme alla farina);
50 gr di burro fuso tiepido;
scorza grattugiata di un'arancia piccola (ero senza e l'ho sostituita con qualche goccia di aroma d'arancia in fialetta);
un pizzico di sale;
250 gr di mandorle sgusciate (ma non spellate).

PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180°/200°. Tostare leggermente le mandorle nel forno caldo. Montare molto bene con le fruste o con lo sbattitore elettrico 2 uova intere e 3 tuorli con lo zucchero (aggiungere alle uova un pizzico di sale) finché non diventano bianche; aromatizzare con la scorza d’arancia grattugiata e aggiungere il burro fuso e tiepido. Continuare a lavorare con le fruste elettriche aggiungendo man mano la farina setacciata precedentemente col lievito. Questa lavorazione da come risultato dei biscotti più friabili e "fini". Se li preferite più compatti, rovesciate la farina sulla spianatoia e versateci dentro il composto ma non troppo montato.

 

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Unire le mandorle e, se necessario, bagnando le mani con acqua fredda (non aggiungete farina) perché il composto è appiccicoso, fare 3/4 filoncini larghi circa 3 dita e spessi 1 e disporli sulla placca del forno ricoperta di carta forno (oppure imburrata e infarinata). Siccome i filoncini cuocendo si allargheranno, potete anche usare l'accorgimento di fare una piega nella carta forno fra un filoncino e l'altro in modo da non correre il rischio che si attacchino fra loro. Spennellarli con l’uovo intero sbattuto e cuocerli in forno caldo a 180°/200° per circa mezz’ora.

 

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Sono cotti quando sono ben dorati e, toccandoli, si sente che i filoncini sono sodi all'interno. Farli raffreddare un po’ (altrimenti è difficile tagliarli perché si spaccano) e tagliarli, magari leggermente di traverso, allo spessore di circa 1,5 cm e ridisporli distesi di fianco sulla placca del forno. Rimetterli in forno a biscottare sui due lati, (perché i Cantucci sono veri bis-cotti, perché cotti 2 volte!) a circa 100° per circa 10 minuti, da una parte e l'altra, facendo attenzione a non lasciarli dorare dalla parte del taglio, altrimenti diventano troppo duri.

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Una volta freddi si conservano benissimo in scatole di latta.

 

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Per tostare le mandorle invece ho usato il procedimento trovato su "questo sito".
- In padella: mettere le mandorle in una padella antiaderente, senza aggiunta di grassi; agitare la padella sul fuoco basso, come si fa per il popcorn, fino a quando le mandorle non hanno un bel colore ambrato.
- In forno: preriscaldare il forno a 180°; distribuire le mandorle sulla teglia del forno a strato unico senza sovrapporle; infornare la teglia con le mandorle sul ripiano centrale del forno e abbassare la temperatura a 50-70 gradi. Di tanto in tanto scuotere la teglia. Quando le mandorle saranno leggermente dorate spegnere il forno.
- Forno a microonde: disporre le mandorle su una teglia adatta al forno a microonde; impostare la massima temperatura per circa 20- 30 secondi.

 


 

Un altro ricordo legato a questi biscotti, e ad una cara persona che ora non è più tra noi, è stata la prima volta che li ho assaggiati. Eravamo invitati a casa degli zii di Tony e loro ce li avevano preparati come benvenuto. Ne avevano fatti una quantità industriale e cotti nel loro forno a legna e non vi dico che bontà! Quando li ho fatti il mio pensiero mi portava sempre a quella giornata in cui c'era ancora lei a offrirli a noi...
Ora, dopo tutti questi ricordi e con qualche lacrimuccia, vi auguro una buona giornata. Alla prossima.

Sabrina

Post originale: 06 gennaio 2010, 02:36.

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