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mercoledì 6 luglio 2011

Sfoglia di Crema Pasticcera

Ah! Questa è una chicca per rendere sofisticate le vostre torte! By Montersino!

 


 

Sfoglia di Crema Pasticcera
(ricetta presa da una videoricetta di L. Montersino di “Peccati di Gola”)

 

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INGREDIENTI:

60 gr circa di “Crema Pasticcera”.

PREPARAZIONE:

Stendere uno strato sottile di crema su un foglio di carta forno e metterlo in microonde alla massima potenza per qualche minuto (Montersino dice circa 1 e mezzo ma nel mio microonde ce ne vogliono circa 3 finché è bella dorata) poi, prima che raffreddi completamente¸ staccare la sfoglia che si è creata e modellarla a piacere.

 


 

Io l’ho usata per la “Torta Crik Crok” (03/07/2010).

 

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Fa la sua porca figura! ;)

Sabrina

sabato 18 giugno 2011

Confettura di Pesche

Due giorni che faccio marmellata. Due giorni che la faccio e il risultato è sempre uguale: liquida. Mmmmmh… Allora c’è qualcosa che non va. L’anno scorso ho avuto il risultato opposto con quella di prugne: talmente solida che si doveva seghettare con il coltello e difficile da spalmare anche se però il gusto era molto buono. Quest’anno il contrario. “Marmellata di pesche” e poca consistenza. E dire che oggi per rimediare ho pure provato a rifarla con il Fruttapec… niente di fatto… Tanto uguale. Sempre più di un’oretta e mezza di cottura e sempre liquida. Vabbè, poi l’assaggeremo per vedere se almeno è buona.

 Oggi c’è caldo caldo CALDO! Stasera mi sono pappata una teglietta di “Finocchi Gratinati al Forno” (tanto per stare freschi, ma tanto il forno era già acceso) con Tony che non sta tanto bene e volevo tirarlo un po’ su. Hai bimbi invece frittatina con gli albumi (di scarto della “Millefoglie” che sto preparando per domani). Certo che con tutti i giorni di fresco che ci sono stati doveva tornare il caldo proprio quando ho dovuto usare i fornelli e il forno tutto il pomeriggio? Mannaggia che sfortuna.

Ma almeno stamattina io e Mattia ci siamo goduti una bella pausa insieme. Compere, commissioni e giro in treno! Siamo andati fino a  casa della Gilda per prendere una teglia che avevo lasciato da lei e poi ripartiti subito. Ma almeno Tia si è divertito come un matto! Giada, invece era meno felice della nostra gita perché se l’è persa. Mi sa che mi tocca rifarla presto!

 


 

Marmellata di Pesche
(ricetta presa da “Croce&Delizia”)
(
http://croceodelizia.splinder.com/post/21277804/confettura-di-pesche)

 

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INGREDIENTI:

1 kg di pesche (già pulite e denocciolate);
500 gr di zucchero;
1 bustina di Fruttapec (facoltativa)

PREPARAZIONE:

Mettere la frutta in una pentola dai bordi alti. Mescolare lo zucchero con il Fruttapec (se si vuole usare) e poi unirlo alle pesche. Mettere su fuoco e portare ad ebollizione. Continuare a mescolare fino ad aver ottenuto la densità desiderata. Fare la prova piattino: una cucchiaiata sul piatto, lasciare riposare due minuti poi inclinare il piatto… La marmellata è pronta quando la chiazza non scivola più.

 

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Quindi tirando le somme oggi ho fatto: la “Marmellata di Pesche”, la “Millefoglie” (da dare dietro a Tony per la grigliata che faranno dai nostri amici) e gli “Zuccocchi” (da portare a lavoro per sgranocchiare durante la pausa dell’inventario).

Vabbè ora sono riuscita a sistemare la cucina, innaffiare l’orto, lavarmi i capelli e piastrarmeli, stirarmi le divise,… Direi che posso andare a ninna. Buonanotte!!

Sabrina

Riciclo: Frutta (Pesche).

domenica 31 ottobre 2010

Corso di Panificazione 13-14 ottobre 2010 Parma

Vado,... Ritorno,... Rivado,... Ri-ritorno,...

In questo lungo periodo di assenza sono successe molte cose, tra cui il mio bimbo che ha perso le palette davanti, la mia bimba invece a cui iniziano a dondolare (ma è così piccola!!!), il bellissimo corso di Panificazione che ho frequentato! E qui mi soffermo...
Sono stati due giorni bellissimi, il 13 e 14 ottobre. Giorni in cui abbiamo impastato, mescolato, steso e pasticciato sotto la guida dei nostri bravissimi maestri: “Adriano" (del blog “Profumo di Lievito”) e "Paoletta" (del blog “Anice e Cannella”). Prima di quel giorno non avevo mai capito cosa differenziasse così tanto il prodotto in casa da quello del fornaio, ma ora so che non è solo la tecnica e le capacità a fare la differenza ma sono anche la conoscenza dei vari passaggi e dettagli, e la cura con cui si scelgono gli ingredienti. Mamma mia quante cose che ho imparato e non sono nemmeno riuscita a raccoglierle tutte (tempo tiranno! Mi rifarò al prossimo corso!!). Ma vedere nascere brioches e focacce fatte da noi è un'emozione bellissima! Tu apri il croissant, perfetto, e pensi ma sono davvero stata io a fare questo?! Fantastico. Davvero, ripensare a quei giorni mi da ancora una carica incredibile. Andare a lavoro il mattino, breve sosta di chiacchere con la mia amica "Gi" per intrattenerci nei buchi di tempo, poi via per la piccola trasferta a Porporano (PR), dove naturalmente arrivavo troppo presto e ci stava pure la pausa cappuccino! Un po' più traumatico invece il rientro la sera (diciamo notte): essendo l'ultima sempre ad uscire perché volevo gustarmi tutto fino all'ultimo, partivo da là a mezzanotte passata (il secondo giorno anche all'una e un quarto) e via fino a casa, per poi riuscire anche sbagliare strada e trovarmi a Collecchio centro!!! Ma si! Tanto devo solo andare a lavorare domani mattina! :)

Un grosso bacione anche a tutte le ragazze che hanno partecipato al corso e che ho avuto piacere di conoscere! Soprattutto alla mia compagna di spianatoia Roberta, che ben più esperta di me mi ha sopportato e incoraggiato!

 


 

Questo è il bellissimo “B&B” di Porporano (PR) che ha ospitato il corso.

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Arriviamo e troviamo le nostre postazioni già pronte, con tanto di mattarello e spianatoia. Siamo una ventina di ragazze, quindi ci dividiamo a gruppi di due.

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La postazione del maestro Adriano.

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La nostra produzione di “Focacce Pugliesi”.

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Le “Focacce Pugliesi” come Paoletta ce le ha fatte trovare il giorno dopo già cotte (andando a letto, sia lei che Adriano, alle 4 di notte per finire tutto).

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Le nostre “Trecce di Brioches”.

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I “Tuppi”.

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La “Treccia a 8 capi” del maestro.

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Particolare della “Treccia a 8 capi” del maestro.

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La “Treccia a 4 capi” fatta da me e dalla mia compagna di spianatoia Roberta.

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Le “Danish” e altre forme sempre in pasta di “Brioches”.

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Le “Simil Chiacchere” in “Pasta Brioches”.

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I “Croissant” fatti sempre da me e Roberta.

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I “Croissant” dopo la lievitazione e sottoposti alla prova tocco per testare la giusta riuscita.

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Le nostre meraviglie appena uscite dal forno!

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L’intreccio perfetto.
Pasta dei “Panini Semidolci”.

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La pasta dei “Panini Semidolci” trasformata in cuori e farfalle con zucchero di canna.

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E ancora fiori (che sembrano anche polipetti o coroncine).

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E infine, visto che non ce l’abbiamo fatta a fare la foto di gruppo, sono riuscita almeno a strappare una foto con Paoletta (all’una di notte l’ho obbligata a farla! Povera!).

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Ora passo velocemente nel prossimo post dove vi inserisco una ricetta di Halloween! Visto che il corso l’ho fatto il 13 e 14 d’ottobre, ma lo sto pubblicando proprio oggi 31/10/2010.

Sabrina

martedì 27 luglio 2010

Zucchero Vanigliato

Cosa vi racconto oggi?
Ma si, ho proprio una piccola storia pronta, una storia dolce e semplice che comincia con una triste e secca bacca e si conclude in un profumatissimo “Zucchero Aromatizzato alla Vaniglia".
La volete ascoltare?

 


 

Zucchero Vanigliato
(ricetta presa in una videoricetta di L. Montersino di "Peccati di Gola")

 

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INGREDIENTI:

1 bacca di vaniglia (avanzata da qualche preparazione);
100 gr (fino a 200 gr) di zucchero semolato.

PREPARAZIONE:

Prendere la bacca di vaniglia, meglio se lasciata essiccare per qualche giorno, tritarla fine e mescolarla all'interno dello zucchero. Se fate fatica a sminuzzarla, come è successo a me, tagliarla a pezzettini grossolanamente e metterla nel mixer insieme allo zucchero che darà una mano con la miscelazione. Mettere in un barattolo e riporla insieme alle altre spezie. Lasciare profumare per qualche giorno (noi l'abbiamo usato direttamente per la colazione dopo ed era già profumatissima!). La potete usare per aromatizzare di tutto: caffè, cappuccini, bevande fredde, torte (al posto della vaniglia stessa), su una coppa di fragole, ...

Volendo si può fare anche lasciando la bacca intera immersa al centro dello zucchero. Naturalmente ci vorrà più tempo, e andrà agitato più volte per far entrare in contatto anche lo zucchero sui bordi con la bacca.

 

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Prevedo tante colazioni dolci e "cariose" dietro l'angolo! :D

Sabrina

Post originale: 20 luglio 2010, ore 18:44.

Riciclo: Bacca di vaniglia svuotata.

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