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giovedì 27 ottobre 2011

Fesa di Tacchino Tonnata Light

Buongiorno a tutti!

Oggi è una giornata freddina ma visto i giorni passati, tra diluvi e temperature basse, devo dire che è anche piacevole. Sono riuscita a farmi la mia passeggiata, commissioni varie ed andare a portare un po’ di conforto culinario (due pezzetti di pizza buonissima del forno “Frati” di Fidenza, tanto per non far pubblicità ^^) alla mia ex-collega che è un po’ giù di tono per problemi vari. Ti mando un abbraccione Babi!!

Poi sono arrivata a casa. Giorno libero perchè i bambini sono a scuola fino alle 16:00. I lavori li ho già fatti stamattina. Il computer è libero. Tutto il tempo a disposizione. La cucina in ordine e che cosa faccio? Mi metto a cucinare logico! Ma si! Sporcacciamo tutta la cucina! Allora mi sono messa sotto con le “Polpette al Sugo con Piselli”, il profumo è spettacolare il gusto ancora non so, devo aspettare il verdetto dei miei tre giudici stasera. Già sento le lamentele di Mattia “mamma a me non piacciono i piselli, io i piselli non li voglio…” e le leccatine di Giada “a me piacciono i piselli, mamma a me piacciono” e io con Tony che ridiamo sotto i baffi per i doppi sensi… Vabbè cose di tutti i giorni.

La ricetta di oggi è un piattino Light (24/10/2011), ma a mio parere gustoso… O forse è la fame che mi fa parlare così? Noooo, è piaciuto anche a Tony quindi era proprio così. ^^

 


 

FESA DI TACCHINO TONNATA LIGHT
(varie ricette “Dieta Dukan”)

 

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INGREDIENTI:

1 etto di fesa di tacchino;
1 scatoletta piccola di tonno al naturale;
1 uovo;
1 cucchiaino di capperi;
1/2 cucchiaino di senape;
1 pizzico di sale;
50 gr di yogurt magro (o formaggio magro);
latte scremato q.b;
1 uovo sodo (facoltativo per guarnizione).

PREPARAZIONE:

Iniziare preparando l’uovo sodo, far bollire l’acqua e cottura 10 minuti dopo il bollore. Farlo raffreddare in acqua corrente fredda. Sgusciarlo e schiacciarlo con la forchetta. Mettere nel vasetto del minipimer l’uovo sbriciolato aggiungendo lo yogurt (o formaggio magro), il sale, la senape. Frullare bene il tutto fino ad ottenere una bella crema morbida, una sorta di maionese light. Se dovesse risultare troppo compatta diluirla con un goccio di latte, senza esagerare. A questo punto aggiungere il tonno e i capperi, frullare di nuovo. Prendere il piatto e versarci sopra una prima cucchiaiata  e spargere bene. Poi iniziare ad alternare strati di fesa di tacchino e salsa, che deve andare a coprire bene tutte le varie fette. Guarnire con qualche cappero e volendo fette di uovo sodo.

 

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Ecco qua, in poco tempo un piattino leggero per cambiare un po’.

Prima di lasciarvi volevo lasciare un piccolo pensiero anche sul blog per l’incidente avvenuto domenica scorsa in moto GP, ovvero la tragica morte di Simoncelli, il “Sic”… Si sa che quando uno sceglie un determinato hobby o sport come quello che è il motociclismo ne conosce anche i rischi e pericoli però nessuno merita di morire in questo modo, proprio lui che l’hanno scorso aveva detto: “Per essere ricordati bisogna anche saper rischiare". Quando poi ti trovi di fronte alla scomparsa di un ragazzo di soli 24 anni, con tutta una vita davanti, un carattere solare che non passava certo inosservato, un ragazzo come tanti altri, un po’ troppo vivace e un po’ guascone come potrebbe essere anche mio figlio a quell’età… Davvero queste cose ti spezzano il cuore. Mando un grosso abbraccio alla sua famiglia che ha subito più di tutti questa grave perdita e un abbraccio anche lui che da lassù spero soffra meno di tutti noi.

 

SIMONCELLI

 

Sabrina

martedì 18 ottobre 2011

Carne a Pizzetta

Ciao a tutti!

Oggi nuovo argomento. Voglio salutare tutte le persone che mi leggono e, anche se non sono tante, le vorrei ringraziare! Grazie a tutti!! Spero di essere stata spunto per qualcosa. Di mie invenzioni non c’è nulla però c’è molto impegno. Non è uno dei classici blog di cucina curati e con foto super professionali (magari potessi permettermelo! ^^), ma è più un ricettario personale con tutte le preparazioni che ho provato e mi sono piaciute maggiormente.

Altra cosa. Commentate!! Se no io non mi accorgo di nessuno di voi!! In basso, alla fine di ogni ricetta, c’è la scritta “commenti” (con davanti il numerino riferito a quelli fatti). Se ci cliccate su appare direttamente la schermata per il commento. Arrivati a questo punto basta che cliccate su “Commenta come:” e scegliete “Nome/Url” e inserite il vostro nome (o nickname). E’ più complicato a dirsi che a farsi credetemi. ^^
Qui potete scrivere apprezzamenti, suggerimenti, critiche (si accetta tutto!) o anche solamente passare per un saluto.

Adesso andiamo dritti al sodo e passiamo alla ricetta di oggi: “Carne a Pizzetta”. E’ praticamente un polpettone mascherato da pizza e indovinate da chi ho preso spunto? Si, da Benedetta Parodi, sempre lei. ^^ E’ difficile resistere visto che io e Mattia a pranzo guardiamo sempre le sue ricette, e quando scopri che sono anche facili, sfiziose o un bel metodo per usare in modo innovativo le solite cose sepolte in frigor/congelatore benvenga!

 


 

Carne a Pizzetta
(ricetta presa da Benedetta Parodi dal programma “I Menù di Benedetta”)

 

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INGREDIENTI:

300 gr di carne macinata;
250 gr di pane vecchio (se no va bene anche quello normale in bauletto);
100 ml di latte tiepido;
2 uova;
50 gr di grana;
1 presa di sale;
1 manciata d’origano;
sugo al pomodoro, circa 200 ml (nella ricetta originale usava 200 gr di pomodorini freschi);
1 mozzarella a pezzettini (io avevo il panetto per pizza che rimane più asciutto);
1 manciata di olive verdi denocciolate.

 

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PREPARAZIONE:

Preriscaldare il forno a 180°. Ammollare il pane con il latte e ridurlo in poltiglia. Aggiungerci la carne, il parmigiano, le uova, il sale e l’origano. Impastare per bene e rendere il composto abbastanza omogeneo. Prendere una teglia (30cmx20cm circa) e ricoprirla di carta forno, versarci dentro l’impasto e livellarlo su tutta la superficie. Mettere in forno per 20 minuti a 180°. A questo punto estrarre dal forno e spalmare di sugo di pomodoro (io l’avevo già di avanzo se no potete fare la classica passata di pomodoro precedentemente salata e con l’aggiunta di un filo d’olio, o fare come fa Benedetta Parodi e metterci i pomodorini freschi tagliati a metà) e sopra cospargere con la mozzarella e le olive. Rimettere in forno fino allo scioglimento della mozzarella.

 

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Questa l’ho preparata questa sera (18/10/2011) ed è piaciuta tantissimo, soprattutto a Tony, ma anche i bimbi l’hanno apprezzata parecchio.

Sabrina

Riciclo: carne macinata.

domenica 25 settembre 2011

Brasato

Oggi ho cucinato finalmente il brasato che avevo cominciato a mettere in concia ieri. E’ rimasto a riposare dalle 14 di ieri pomeriggio fino alle 10.00 di stamattina (sarebbe meglio fare 24 ore) poi rosolato e messo a cuocere per altre 3 ore. Beh all’una e un quarto avevamo la tavola apparecchiata, la carne già pronta a fette con il suo sughetto, le patate arrosto e la “Maionese Veloce”! Direi un buon pranzetto domenicale.

Finito di mangiare abbiamo pulito tutti insieme e i bimbi hanno asciugato tutte le pentole così si sono guadagnati un soldino da mettere da parte per le bustine dell’edicola.

E ora? Divano naturalmente. Sono un po’ stanca, con la pancia piena e il raffreddore. Ho proprio bisogno di rilassarmi.

Quindi vi lascio con il brasato!

 


Brasato
(ricetta presa da Rinuccia su L’Ost)
(
http://www.realtimetv.it/blog/2010/10/28/le-ricette-di-l%E2%80%99ost-brasato-barolo/)

 

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INGREDIENTI:

1,5 kg di polpa di bovino adulto per brasato (la ricetta originale
    
    diceva carne di vitellone);
1  carota grossa (tagliata a cubetti);
1 gambo di sedano (tagliato a cubetti);
1 cipolla (tagliata a cubetti);
2 foglie di salvia (tagliate a pezzetti);
1 foglia d’alloro (tagliata a pezzetti);
1 rametto di rosmarino;
1 spolveratina di cannella in polvere (oppure un pezzetto di stecca  
         di cannella);
3 chiodi di garofano;
3-4 granelli di pepe;
aromi per arrosti q.b;
1 pezzetto di burro;
olio q.b;

2 cucchiai di fecola di patate;
750 ml di vino rosso secco (la ricetta diceva il Nebbiolo, io ho usato
        
il Lambrusco);
2 cucchiai di Brandy (facoltativo);
sale e pepe q.b.

 

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PREPARAZIONE:

Prendere la carne e metterla in una ciotola con tutte le verdure (carota, sedano, cipolla) e ricoprire il tutto con il vino. A questo punto aggiungere anche gli aromi (salvia, alloro, rosmarino, cannella, chiodi di garofano, pepe, un pizzico di sale e aromi per arrosto). Scegliere una ciotola abbastanza contenuta in cui la carne possa essere ben ricoperta dal vino. Lasciare a marinare per tutta la notte in frigorifero, ancora meglio per 24 ore. Tre ore prima di servirla tolgo la carne dalla marinatura (che tengo da parte) e la metto a colare in uno scolapasta per alcuni minuti, nel frattempo metto il burro e un filo d’olio in una pentola capiente e faccio scaldare. Quando il burro è caldo metto il pezzo di carne a rosolare per bene, su tutti i lati per qualche minuto, salando e pepando. Finita questa operazione ricopro il tutto con il liquido di marinatura e tutte le verdure. Copro la pentola e lascio cuocere a fuoco basso per almeno 3 ore, girando la carne di tanto in tanto. A cottura ultimata, sollevo la carne dal sugo e la taglio a fettine. Rimettere il sugo sul fuoco , aggiungere il Brandy e due cucchiaini di fecola di patate. Passare il tutto con il passaverdure e ricoprire la carne (io con una parte ricopro il brasato e il resto lo metto in una ciotolina di servizio a tavola così ognuno si serve).

 

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Il pezzo di carne che mi è capitato è un po’ nervoso (vabbè si vede che l’ho scelto a mia immagine e somiglianza ^^) visto che era anche un taglio in offerta, ma ce lo siamo mangiati mooooolto volentieri, buono. L’unica cosa era la salsina un po’ amara, forse io avevo messo troppo Brandy, 3 cucchiai, voi non esagerate o almeno regolate con un cucchiaino di zucchero l’acidità. Per non parlare della “Maionese Veloce” che se la sono spazzolati via tutta! Cucinare e fare fatica se poi finisce così, tutti a tavola ridendo e spazzolando via tutto, devo dire che è una soddisfazione.

 

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A presto!

Sabrina

 


Tigelle Light

Pensavate di esservi sbarazzati di me per stasera?!
Vi sbagliavate di grosso! Eccomi di nuovo qui.
Dopo tanti dubbi su quale ricetta pubblicare (ricordate MojitoTigelleMojitoTigelleMojitoTigelle) ho deciso che poi le pubblico tutte e due. E così mi rifaccio di tutto questo periodo di fermo.

Oggi la produzione di casa Fini-Borsi si è limitata a delle velocissime “Chicche della Nonna” confezionate che i bimbi hanno adorato (devo farle in casa assolutamente per provare) e la messa in concia del brasato per domani di cui poi metterò la ricetta (sempre che sia venuto decente ^^). Ah dimenticavo! Ho finito l’ultima parte della preparazione del mio “Batida De Coco Casereccio”! Tra due settimane l’assaggio!

E ora la mia versione di “Tigelle”: le “Tigelle Light”. Cioè, non proprio dietetiche ma molto più leggere rispetto la ricetta base che prevede o strutto (quella originale) o panna (la seconda versione). Questa invece ha semplicemente olio d’oliva. E va bene che la differenza un po’ si sente, ma noi le abbiamo sempre fatte così e sono molto buone lo stesso, visto che ce le siamo sempre spazzolate via tutte. ^^

E via con la ricetta…

 


 

Tigelle Light
(dosi ingredienti prese da un commento di Sofia in “Giallo Zafferano”)
(
http://ricette.giallozafferano.it/Crescentine-o-tigelle.html/allcomments)
(procedimento preso da Rosaria mamma della Gi)

 

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INGREDIENTI:

Per circa 60/70 pezzi:
1 Kg di farina Manitoba;
1 cubetto di lievito di birra;
1 cucchiaino raso di zucchero;
3 cucchiaini di sale;
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva;
400 ml d’acqua;
latte q.b;
salumi vari, formaggi cremosi, Nutella (per farcire).

 

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PREPARAZIONE:

Sbriciolare il cubetto di lievito in metà dell’acqua a disposizione (200 ml) abbastanza calda (circa 30°) e mescolare insieme al cucchiaino di zucchero. Mescolare ed attendere per circa 15 minuti, fino alla formazione in superficie di un’abbondante schiuma. Setacciare la farina, aggiungerne al lievito solo la quantità da esso assorbito, fino ad ottenere un piccolo impasto, da lasciare lievitare per altri 15 minuti, coperto da un panno umido. Unire poi allo stesso l’olio d’oliva, il sale, la restante farina e acqua; impastare il tutto aggiungendo il latte, fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Porre l’impasto in un recipiente e coprire con un panno umido, sistemare poi in un luogo tiepido (io lo metto nella mia camera sotto a delle coperte) e lasciare lievitare per almeno 2 ore, ovvero fino a quando il volume sarà raddoppiato. Quindi tirare l’impasto con il mattarello (potete aiutarvi anche con la macchina della pasta lasciando in una tacca intermedia, abbastanza spessa) dividendo la pasta in piccole parti. Una volta steso ricavarne dei cerchi con una larghezza appena più grande di un bicchiere da Nutella per intenderci (visto che io usavo quelli e lievitando si restringono un po’ troppo). Quando i dischetti saranno formati vanno lasciati a riposare per un’altra ora (ma se fate una dose grossa come la nostra, circa 110 tigelle, arriverete a finire i dischi che sarà già ora di cuocere i primi). Passato questo tempo scaldare la tigelliera (o una padella larga come faccio di solito) e lasciarle cucinare fino a doratura da entrambe le parti mettendole, appena pronte, dentro a cestini  ricoprendole con dei panni per mantenerle in caldo. Una volta pronte servire immediatamente e sbizzarritevi a combinarle con salumi, formaggi e Nutella. Mmmmmmh… Buonissime!

 

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“Serata Tigelle” del 16/09/2011 a ben un anno da quella dell’anno scorso (11/09/2011). Le danze sono state aperte dal nostro “Barman Mirco” e dal suo “Go Go la Vita” il preferito della Gi (vedi foto qui sotto) che è davvero buonissimo (è piaciuto molto anche a Tony!), e sono state chiuse dal già in precedenza citato (“Mojito”).

 

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Comunque un appunto che ci tengo a sottolineare è quello di non esagerare con le dosi. Noi tutte le volte ci appuntiamo le dosi per l’anno dopo e ogni volta puntualmente non ci crediamo perchè ci sembrano poche. No! Sabry e Co. del futuro credeteci! Non esagerate!! ^^

Appunto per il nostro gruppo:
bastano –->
1 confezione di gorgonzola, 2 etti di crudo, 1,5 etti di mortadella, 1/2 salame, 1 bicchierino di Nutella, 1 etto di coppa. E queste dosi di impasto per 4 adulti e due bambini sono perfette.

 

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Detto questo… Buonanotte!

Sabrina

domenica 4 settembre 2011

Hot dog Caserecci Superveloci

Oggi (04/09/2011) in questa giornata di pioggia sono andata a prendere l’ultimo pezzo del mio divano: il puff!
Ieri è arrivato anche l’altra metà dell’angolo del divano vero e proprio e ora finalmente è finito! Evviva Gene è completo!
Così, visto che eravamo di fretta non sapevo cosa preparare per i bambini, abbiamo deciso di provare la ricetta dei “Wurstel Rustici” o in “Wurstel in Camicia” e devo dire che abbiamo fatto proprio bene! Sono buonissimi! Li aveva già provati la Gi e me li aveva straconsigliati e aveva proprio ragione. Lei aveva seguito le ricette e aveva messo anche delle fettine di formaggio all’interno, ma io ho provato senza niente solo con il ketchup e sono buoni lo stesso.
I miei bambini? Li hanno DIVORATI!!
Per noi c’eravamo fatti “Insalata di Farro” ma non abbiamo resistito. Abbiamo mangiato quelli e lasciato l’insalata per la sera! ^^

 



Hot Dog Caserecci Superveloci
(ricetta varia)

 

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INGREDIENTI:

8 wurstel piccoli;
1 rotolo di pasta per pizza già pronto;
1 uovo;
striscioline di scamorza o Galbanino (facoltativo);
ketchup q.b.

PREPARAZIONE:

Stendere la pasta per pizza già pronta (se l’avete rettangolare ancora meglio perchè così non avete sprechi di pasta). Mettere un wurstel e le striscioline di formaggio (non troppo abbondanti, noi li abbiamo fatti proprio senza) su un lato della pasta e arrotolarlo in modo da coprirlo completamente, tagliare la parte in eccesso e sigillare bene i bordi. Finire la pasta con tutti i wurstel e formaggio.

 

Wurstel e Formaggio   Wurstel e Formaggio 2

 

Wurstel e Formaggio 3

 

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Sbattere l’uovo e usarlo per spennellare tutti i fagottini. Mettere in forno a 180° per 40 minuti e poi controllare che siano belli dorati sia sopra che sotto (noi li abbiamo tolti dopo mezz’ora ed erano cotti e belli croccanti, basarsi un po’ sui proprio gusti). Lasciarli intiepidire e servire.

 

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Per la versione senza formaggio tagliare la punta di un mini hot dog da un lato e schiacciando delicatamente per creare una fessura tra pasta e wurstel versare il ketchup all’interno. Buonissimi!

 

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Provateli perché sono veramente fantastici!

Sabrina

lunedì 1 agosto 2011

Insalata Mista con Filetto alla Piastra

Eccoci qui.

Passato un altro po’ di tempo e altre novità in arrivo. No non del genere pance e biberon ma diciamo lavorative. Anche se per poco tempo ora sono una cassiera di supermercato! Che bello! Non avrei mai pensato che mi piacesse così tanto… Almeno per ora. E’ passata solo la prima settimana e dovrò stare lì in tutto solo un mese, però la speranza è sempre l’ultima a morire. L’ambiente è carino e familiare, le colleghe simpatiche, poco tempo da chiacchierare (che è perfetto se una è un po’ timida e poco loquace come me) e c’è sempre abbastanza da lavorare, così le ore passano più in fretta.

Lavorando alla cassa il lato buono è che non c’è bisogno di girare troppo per le corsie per renderti conto di cosa veramente offre la casa: bibite, sughi, tipi di surgelati e di altre cose che mai girando da sola avevo notato. Ho trovato pure l’albume in cartone tipo latte e il Philadelphia al cioccolato (che da altre parti non avevo ancora visto).

Però non sempre tutto è bene: quando si arriva vicino a mezzogiorno e ti passano per le mani quelle belle baghette fragranti e profumate di forno, calde e croccanti già solo al tatto… Basta è finita! Polli allo spiedo e costine già cotte e pronte da sgranocchiare. Tu devi solo estrarle dal sacchetto dove le vedi in trasparenza e morderle direttamente dalle mani, con naturalmente tutto il gusto dopo di leccarsi il sapore condito dalle dita. Mmmmmh… Ecco qui bisogna stare attenti a non fermarsi troppo a rimuginare se no si incorre nel rischio di formare una coda chilometrica oppure di finire richiamata dal box informazioni per aver azzannato la spesa del cliente. Insomma Sabry, bisogna darsi un contegno! :)

Ora torniamo al sodo. L’OBBIETTIVO della domenica sera era: gustarci una cenetta tranquilla fuori e poi guardare l’ultimo titolo della saga di “Harry Potter” (dopo un tour the force di una settimana per rivedere tutti gli altri capitoli). RISULTATO: nessuno a cui lasciare i bambini (suocera in ferie e mamma più in ospedale a fare i turni alla nonna che a casa). SOLUZIONE: ricostruire la nostra tipica cena al ristorante “Old Wild West” (insalatone con tagliata di manzo) a casa e gustarci sul computer l’ultimo capitolo della saga di “Harry Potter". Bisogna trovare il lato positivo anche del rimanere a casa, no? Così oggi nella mia pausa di 5 striminziti minuti (è domenica gente. Non c’è tempo per pauseggiare!) sono riuscita a prendere gli ultimi pezzi per l’assemblaggio delle nostra cena “Harry Potteriana”. Tony aveva già preso il filetto ieri, i pomodorini ce li avevamo e mancava solo l’insalata variegata con anche le carotine dentro, il mais e le olive nere (quelle non è vero, le abbiamo prese alla sera alla “LIDL”).
E via… Ecco qui la “Insalata Mista con Filetto alla Piastra”.

 


 

Insalata Mista con Filetto alla Piastra
(ricetta varia)


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INGREDIENTI:

2 filetti di manzo da circa 150 gr l’uno (io ho usato quello di bovino adulto);
50 gr lattuga tagliata a striscioline sottili (nella mia confezione già pronta c’era l’insalata Pan di Zucchero);
50 gr di radicchio rossa a striscioline sottili;
50 gr di rucola;
50 gr di carote tagliate a julienne;
8 pomodorini tagliati in quattro;
200 gr di mais di quelle piccole;
100 gr di olive nere denocciolate e tagliate a rondelle (lasciarne qualcuna intera per guarnizione);
sale
, olio, aceto balsamico, pepe, paprika dolce q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare e preparare in anticipo tutti i vari tagli delle verdure. Una volta fatto questo mettere a scaldare la bistecchiera rigata. Quando è bella calda appoggiare i due filetti e lasciare per circa 5 minuti da una parte (senza muoverli così da lasciar formare delle belle linee marcate) e 2 minuti dall’altra. La carne deve risultare cotta fuori ma non troppo dentro, deve rimanere abbastanza al sangue. Non salare la carne durante la cottura ma soltanto una volta pronta, se no si indurisce. Una volta pronta spostarla su un tagliere e tagliarla in striscioline di circa 2 cm di spessore e poi ancora in metà per l’altro verso. L’operazione sul tagliere è importante perché serve a far perdere la parte più abbondante di sangue che esce tagliando la carne, cosa che rovinerebbe l’insalata se venisse effettuata direttamente nel piatto. A questo punto servire in zuppierine oppure in un piatto da pizza adagiando prima le verdure leggermente mescolate tra loro e ancora scondite e il filetto, tagliato ma ricomposto, adagiato sopra. Condire solo appena prima di gustare!

 

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Questa ce la siamo appena sbaffati io e Tony e quindi vi parlo con ancora la pancia piena. Anzi stracolma visto che, a parte il filetto, tutte le altre dosi erano raddoppiate. Mama! Non vedevamo più il fondo! Però davvero appetitosa, visto tutte le varie verdurine diverse all’interno, e gustosa, perché il filetto era talmente buono e morbido che si scioglieva in bocca. Davvero da provare.

Si potrebbe anche mettere una pinzata abbondante di insalata già condita nel piatto normale, appoggiare sopra il filetto con un pizzico di sale e lasciare il resto nella zuppiera al centro del tavolo in modo che anche quelli che apprezzino dosi non esagerate di verdura riescano a guastarsi il piatto e quelli che vogliono strafare devono solo affrettarsi ad accaparrarsi la ciotola!

Ps. La “Serata Harry Potter” è andata benissimo a parte il fatto che non abbiamo visto “Harry Potter”! Alla fine internet non ha voluto saperne di andare e, tra Tony incavolato nero e la sua faccia viola dalla rabbia, ci siamo dovuti accontentare della cena e di un film già scaricato: “Mangia, Prega e Ama”. Film che è durato poco, perché una volta finito di mangiare (circa a un quarto del film) ancora non ci aveva entusiasmato ed è stato soppresso senza possibilità di replica. Qualcuno la visto tutto e ce lo consiglia?

Pps. La ciotola nella foto è solo la mia porzione!

Sabrina

mercoledì 29 giugno 2011

Seppie Arrostite

-1 Tristezza… Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato…
Anche se finisco domani oggi ho dovuto già salutare le prime due colleghe. Una di loro mi ha detto vicino alla cassa “Ci salutiamo ma tanto mi hai promesso che vieni venerdì a trovarci, vero?!”… Ahhh! Ma sei impazzita a dirmi una cosa così mentre sono alla cassa! Morale che ho fatto i dieci scontrini dopo con le lacrime agli occhi per la commozione. Speriamo che oltre per tutti i rompicapo e rotture di scatole varie mi ricordino anche per qualcosa di buono… Magari per i dolci. Tipo oggi, che ho portato in negozio la “Torta di Ricotta e Cioccolato” e sembra essere piaciuta molto.
Un piccolo pensiero per voi ragazze.

Adesso basta tristezza perché non è che mò non le vedo più anzi, adesso ho più tempo libero e continuerò a tartassarle come cliente! Eheheheh diventerò il loro incubo. Dovrò solo ricordarmi di non andare dietro la cassa come sono abituata, ma stare da brava dall’altra parte :) Ce la posso fare!

Ritornando al blog, oggi ricetta leggera! Anche se mangio un sacco di gelati e continuo a spaciugare con le porcherie a voi consiglio le ricette leggere! Ma che brava che sono! Ci tengo alla VOSTRA linea. ihihihihih

 


 

Seppie Arrostite
(ricetta presa da “
Salentu.com”)
(
http://www.salentu.com/ricette-salento/ricetta.asp?ID_ricette=38)

 

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INGREDIENTI:

5 seppie;
olio d’oliva;
sale;
pepe;
prezzemolo;
limone.

PREPARAZIONE:

Le seppie vanno spellate, lavate, aperte con le forbici, private degli intestini, della sacca dell’inchiostro, dell’osso e del becco. Se invece, come me, avete trovato solo quelle già preparate dal pescivendolo, dovete soltanto togliere il becco, la sacca d’inchiostro e la testa (che ho tenuto da parte per fare il brodo di pesce). A questo punto prendere le seppie tagliate in due metà (se sono grandi, o in una metà aperta se è una piccola) e metterle a marinare in olio d’oliva, sale e pepe. Preparare la bistecchiera rigata e quando è calda metterle ad arrostire a fuoco moderato, bagnandole di tanto in tanto con la loro marinata. Quando sono cotte e belle colorite, servirle con una bella tritata di prezzemolo e una spruzzata di limone.

 

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Wow! E’ passato tanto tempo da quella cenetta… Come ce l’eravamo goduta… Tante verdurine da sgranocchiare, le seppie con il fantastico “Pesto di Gambi di Sedano” e un bel bicchiere di vino. Fantastico. Anzi, perfetto!

Sabrina

giovedì 9 giugno 2011

Pancakes Salati

Bene! Ieri dopo aver passato tutta la mia pausa pranzo a sistemare le bollette, e aver combinato tutti i pagamenti e scoperto che so già come impiegare tutti e due i nostri prossimi stipendi, oggi arrivo a casa e nella cassetta della posta ci sono due buste… Calma Sabry, calma… Saranno quelle pubblicità di prestiti o roba varia… Non saranno ancora bollette, è impossibile! Anche se… effettivamente le bollette sistemate erano di… Cavoli! Apro e infatti erano Gas e Enel con cifre da panico… Le nascondo sotto al cestino delle chiavi… A queste ci penserò più avanti…

 


 

Pancakes Salati
(ricetta base presa da Carmen di "
Croce&Delizia")
(
http://croceodelizia.splinder.com/post/17720216/pancakes)


 

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INGREDIENTI:

250 gr di farina 00 (setacciata);
250 ml di latte;
2 uova;
1 cucchiaino di sale (forse anche due);
1 cucchiaio di lievito per i dolci;
farcitura a piacere (io ho usato rucola, prosciutto crudo e “Philadelphia”).

 

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PREPARAZIONE:

Mischiare bene le uova con il latte e il sale. Aggiungere la farina, mescolare bene e, infine, il lievito. Scaldare bene una padella antiaderente e cuocere versando un mestolo di pastella per volta, a fuoco basso, da entrambi i lati. Per avere un risultato abbastanza gonfio mettere una mestolata di composto al centro della padellina e non muovere per stendere, lasciare che si stenda da sola e che si gonfi.

 

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Che palle questi soldi…

Sabrina

domenica 5 giugno 2011

Erbazzone

Per la ricetta di oggi ho tratto spunto un'altra volta da “Cookaround” (anche se in realtà la ricetta è stata presa a sua volta dal libro delle Sorelle Simili). Questo è un Erbazzone buonissimo che può essere fatto per i compleanni e se seguite la ricetta originale potete assaporare tutta la bontà dell’impasto fatto in casa o se fate come me tutta la semplicità della sfoglia già pronta! Sempre per semplicità potete sostituire alle biete gli spinaci surgelati, ma non sarà più il vero Erbazzone che prende proprio il nome dalle erbette nell’impasto (biete).

 


 

ERBAZZONE
(ricetta presa da “Cookaround”)
(http://www.cookaround.com/yabbse1/entry.php?b=29161)

 

03.04.2011  (12)

 

INGREDIENTI:

2 rotoli di pasta sfoglia (meglio se rettangolare);
1 kg di biete (erbette);
80 gr di pancetta stesa;
80 gr di grana;
2 cucchiai di prezzemolo tritato;
1 uovo;
1 spicchio d’aglio;
sale, olio, pepe q.b.

 

PREPARAZIONE:

Lessare le erbette (anche i gambi), scolare e strizzarle bene e tritarle. In una padella scaldare 3 cucchiai di olio, unire la pancetta tagliata sottile e corta, farla rosolare un attimo. Poi aggiungere l’aglio tritato e l’erbette e far insaporire per 6/7 minuti. Far raffreddare in una ciotola poi unire il grana, l’uovo e il prezzemolo e il pepe. Amalgamare bene e correggere di sale. Stendere un rotolo di pasta sfoglia e disporci sopra. Coprire con il secondo disco. sigillare bene i bordi Spennellare con poco olio e pizzicarla qui e la con la punta delle dita sollevandola. Cuocere in forno per 30/40 minuti.

 


 

Oggi ancora questa influenza non passa… Speriamo che a lavoro non sia troppo pesante… Siamo appena tornati dalla manifestazione di Karate di Mattia in piazza e siamo davvero tutti cotti. Almeno ci siamo rinfrescati con un bel gelato.

Sabrina

giovedì 5 agosto 2010

Pollo al Curry con Latte di Cocco

Eccomi qui in questa giornata bigia e settembrina, nonostante sia il 5 agosto... Però mi piacciono queste giornate, nonostante tutto mi mettono allegria. Oggi in negozio è andata particolarmente bene: ho spolverato, ho chiacchierato con i simpatici vicini, ho avuto clienti alla mano con cui è stato un piacere socializzare. Proprio una bella giornata. Però adesso un po' di malinconia me la dove prendere, no? E vabbè... passerà pure questa. Passiamoci sopra con una ricettina golosa, golosa per un secondo di carne dal gusto un po' orientale che ho cucinato giusto ieri (04 agosto 2010): il "Pollo al Curry con latte di cocco"!

 


 

Pollo al Curry con Latte di Cocco
(ricetta di "Misya" )
(
http://www.misya.info/2008/10/20/pollo-latte-di-cocco-e-curry.htm)

 

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INGREDIENTI:

800 gr di petto di pollo tagliato a pezzettini;
1 lattina di latte di cocco;
1 cucchiaio abbondante di curry;
1 scalogno (non l'ho messo ma volendo invece di soffriggerlo si potrebbe stufare con un po' d'acqua.;
farina;
1 pezzetto di zenzero (visto che non avevo fatto il soffritto ce l'ho grattu
giato dentro);
2 cucchiai di olio di semi (io ho fatto senza soffriggere);
1 cucchiaio di Nam Pla (salsa di pesce) (io non l'avevo).

 

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PREPARAZIONE:

Mettere a riposo i pezzetti di pollo in una zuppiera immersi nel latte di cocco per almeno mezz'oretta. Passato quel tempo scolare il pollo e infarinarlo, mentre nel latte di cocco avanzato sciogliere il cucchiaio di curry. Mettere a soffriggere lo scalogno tagliato fine con un pezzettino di zenzero e una volta imbiondito aggiungere i pezzetti di pollo infarinati (io ho saltato questo passaggio e ho semplicemente scaldato la padella e buttato il pollo direttamente allungandolo con un goccio d'acqua e spolverandolo con zenzero grattugiato). Quando il pollo sarà pronto, salare e aggiungere il latte con all'interno sciolto il curry, e far ritirare il sughetto a fiamma viva. Impiattare e volendo si può accompagnare con riso in bianco.

 

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Dovete provarlo è veramente sfizioso e saporito! Mattia si è pure leccato il piatto, come anche io e il papi... Nascosti però, visto che eravamo sul balcone! eh eh eh XD

Sabrina

Riciclo: Pollo, Latte di cocco.

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