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giovedì 27 ottobre 2011

Fesa di Tacchino Tonnata Light

Buongiorno a tutti!

Oggi è una giornata freddina ma visto i giorni passati, tra diluvi e temperature basse, devo dire che è anche piacevole. Sono riuscita a farmi la mia passeggiata, commissioni varie ed andare a portare un po’ di conforto culinario (due pezzetti di pizza buonissima del forno “Frati” di Fidenza, tanto per non far pubblicità ^^) alla mia ex-collega che è un po’ giù di tono per problemi vari. Ti mando un abbraccione Babi!!

Poi sono arrivata a casa. Giorno libero perchè i bambini sono a scuola fino alle 16:00. I lavori li ho già fatti stamattina. Il computer è libero. Tutto il tempo a disposizione. La cucina in ordine e che cosa faccio? Mi metto a cucinare logico! Ma si! Sporcacciamo tutta la cucina! Allora mi sono messa sotto con le “Polpette al Sugo con Piselli”, il profumo è spettacolare il gusto ancora non so, devo aspettare il verdetto dei miei tre giudici stasera. Già sento le lamentele di Mattia “mamma a me non piacciono i piselli, io i piselli non li voglio…” e le leccatine di Giada “a me piacciono i piselli, mamma a me piacciono” e io con Tony che ridiamo sotto i baffi per i doppi sensi… Vabbè cose di tutti i giorni.

La ricetta di oggi è un piattino Light (24/10/2011), ma a mio parere gustoso… O forse è la fame che mi fa parlare così? Noooo, è piaciuto anche a Tony quindi era proprio così. ^^

 


 

FESA DI TACCHINO TONNATA LIGHT
(varie ricette “Dieta Dukan”)

 

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INGREDIENTI:

1 etto di fesa di tacchino;
1 scatoletta piccola di tonno al naturale;
1 uovo;
1 cucchiaino di capperi;
1/2 cucchiaino di senape;
1 pizzico di sale;
50 gr di yogurt magro (o formaggio magro);
latte scremato q.b;
1 uovo sodo (facoltativo per guarnizione).

PREPARAZIONE:

Iniziare preparando l’uovo sodo, far bollire l’acqua e cottura 10 minuti dopo il bollore. Farlo raffreddare in acqua corrente fredda. Sgusciarlo e schiacciarlo con la forchetta. Mettere nel vasetto del minipimer l’uovo sbriciolato aggiungendo lo yogurt (o formaggio magro), il sale, la senape. Frullare bene il tutto fino ad ottenere una bella crema morbida, una sorta di maionese light. Se dovesse risultare troppo compatta diluirla con un goccio di latte, senza esagerare. A questo punto aggiungere il tonno e i capperi, frullare di nuovo. Prendere il piatto e versarci sopra una prima cucchiaiata  e spargere bene. Poi iniziare ad alternare strati di fesa di tacchino e salsa, che deve andare a coprire bene tutte le varie fette. Guarnire con qualche cappero e volendo fette di uovo sodo.

 

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Ecco qua, in poco tempo un piattino leggero per cambiare un po’.

Prima di lasciarvi volevo lasciare un piccolo pensiero anche sul blog per l’incidente avvenuto domenica scorsa in moto GP, ovvero la tragica morte di Simoncelli, il “Sic”… Si sa che quando uno sceglie un determinato hobby o sport come quello che è il motociclismo ne conosce anche i rischi e pericoli però nessuno merita di morire in questo modo, proprio lui che l’hanno scorso aveva detto: “Per essere ricordati bisogna anche saper rischiare". Quando poi ti trovi di fronte alla scomparsa di un ragazzo di soli 24 anni, con tutta una vita davanti, un carattere solare che non passava certo inosservato, un ragazzo come tanti altri, un po’ troppo vivace e un po’ guascone come potrebbe essere anche mio figlio a quell’età… Davvero queste cose ti spezzano il cuore. Mando un grosso abbraccio alla sua famiglia che ha subito più di tutti questa grave perdita e un abbraccio anche lui che da lassù spero soffra meno di tutti noi.

 

SIMONCELLI

 

Sabrina

venerdì 5 agosto 2011

Sorbetto al Limone

Caldo caldo? Fresco fresco sorbetto!
No, n
on sono matta o balbuziente (si quello un pochino si) è solo che il caldo di questi giorni mi da alla testa… Davvero, è insopportabile. Stavo così bene i giorni precedenti con quelle temperature così gradevoli, forse un po’ basse per essere in luglio ma cosa c’è di meglio di riuscire a dormire senza grondare di sudore o essere operativi anche nelle ore più calde in cui di solito non si riesce più nemmeno a tenere dritta la testa?! Ah, non lo so… Io adesso mi trascino a destra e sinistra e non concludo niente, anzi mi agita questo caldo. Meglio allora gustarsi un buon sorbetto che ho in frigo… Balla l’ho finito già da un bel po’ (l’ho fatto il 18/07/2011) … Basta lo devo rifare. E’ fresco e buonissimo!!!

E sorbetto sia…

 


 

Sorbetto al Limone
(ricetta presa da Sonia di “Giallo Zafferano”)
(http://ricette.giallozafferano.it/Sorpresa-di-sorbetto-al-limone-e-vodka.html)

 

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INGREDIENTI:

450 ml di acqua naturale;
200 ml di succo di limone (circa 4-5 limoni);
1 albume d’uovo;

1 bicchierino di vodka (facoltativo, io non l’ho messo);
200 gr di zucchero;
bucce di 2 limoni.

INGREDIENTI:

Mettere a bollire l’acqua con lo zucchero e le bucce di limone (senza tagliare la parte bianca che da quel sapore troppo amaro). Quando lo zucchero sarà completamente sciolto e l’acqua comincerà a bollire togliere il pentolino dal fuoco e lasciar raffreddare, dopodiché aggiungere il succo di limone.
Nel frattempo montare a neve ferma l’albume, che va unito al succo di limone, ormai raffreddato, e filtrato (addirittura io uso il filtro della macchina del caffè americano), poi aggiungere per ultimo il bicchierino di vodka (facoltativo).
Mettere il preparato in freezer, possibilmente in una ciotola di metallo, per almeno mezz’ora, dopodiché dovrete estrarlo per rimescolarlo ogni 15 minuti , fino a che non avrà assunto la consistenza desiderata (io l’ho messo la prima ora e mezza in gelatiera poi ho continuato come spiega nel freezer).
Non vi preoccupate se l’albume non si miscelerà subito con il preparato, è normale: essendo gonfio di aria galleggerà sul liquido, e solo in un secondo tempo, man mano che il preparato si raffredderà, si amalgamerà a poco a poco. Prima di servire estrarlo 10 minuti prima dal freezer per farlo rinvenire. Servirlo in bicchieri alti e stretti, tipo flûte, con tanto di cannuccia e cucchiaino lungo.

Se per caso volete fare una cosa più scenografica potete seguire il consiglio che da Sonia e utilizzare 4 limoni di Sorrento (quelli con la buccia bella spessa), tagliarne via una fetta in punta che formerà il cappello e svuotarli. Avvolgerli nella stagnola e conservarli in freezer fino a quando il sorbetto sarà della consistenza giusta, a questo punto riempirli, chiuderli con il loro tappo (fatto con la punta del limone tagliata), avvolgerli nella stagnola e riporli di nuovo in freezer.

 

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Questo sorbetto mi fa tornare in mente quello che mi ha preparato Tony l’anno scorso.
Visto che io tornavo verso mezza notte da lavoro, mi aveva fatto trovare una cena buonissima a sorpresa con tanto di menù plastificato (con dedica) nella quale aveva inserito i piatti cucinati e come alternative i piatti che odiavo e quindi non avrei mai scelto (che furbo!). C’era il “Patè d’Olive Nere”, la “Crema di Borlotti” e il “Drink Primavera”, tutto rigorosamente preparato in casa. Per il secondo era tutta roba che non mi piaceva perché immaginava che sarei stata già piena e non avrei preso nulla… E poi c’era pure il “Sorbetto”… Peccato che non era stato filtrato e con tutti i pezzi di limone a me non faceva impazzire (si io sono una di quegli indecenti che filtra anche la spremuta d’arance!). Però era stato tanto carino a metterci tanto impegno.
Poi quest’anno quando ha visto me prepararlo mi fa: “Ah ecco… Tu filtri il limone… Capito… Ma perché ci metti l’albume?”
Ma che ricetta hai seguito tu l’hanno scorso?! Se non c’era l’albume non era un sorbetto ma na’ granita!

 

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Vabbè un’altra ricettina è andata. Ora andrò a fare qualche lavoretto in casa. Che voglia!!!

Sabrina

Riciclo: Limoni.

lunedì 1 agosto 2011

Insalata Mista con Filetto alla Piastra

Eccoci qui.

Passato un altro po’ di tempo e altre novità in arrivo. No non del genere pance e biberon ma diciamo lavorative. Anche se per poco tempo ora sono una cassiera di supermercato! Che bello! Non avrei mai pensato che mi piacesse così tanto… Almeno per ora. E’ passata solo la prima settimana e dovrò stare lì in tutto solo un mese, però la speranza è sempre l’ultima a morire. L’ambiente è carino e familiare, le colleghe simpatiche, poco tempo da chiacchierare (che è perfetto se una è un po’ timida e poco loquace come me) e c’è sempre abbastanza da lavorare, così le ore passano più in fretta.

Lavorando alla cassa il lato buono è che non c’è bisogno di girare troppo per le corsie per renderti conto di cosa veramente offre la casa: bibite, sughi, tipi di surgelati e di altre cose che mai girando da sola avevo notato. Ho trovato pure l’albume in cartone tipo latte e il Philadelphia al cioccolato (che da altre parti non avevo ancora visto).

Però non sempre tutto è bene: quando si arriva vicino a mezzogiorno e ti passano per le mani quelle belle baghette fragranti e profumate di forno, calde e croccanti già solo al tatto… Basta è finita! Polli allo spiedo e costine già cotte e pronte da sgranocchiare. Tu devi solo estrarle dal sacchetto dove le vedi in trasparenza e morderle direttamente dalle mani, con naturalmente tutto il gusto dopo di leccarsi il sapore condito dalle dita. Mmmmmh… Ecco qui bisogna stare attenti a non fermarsi troppo a rimuginare se no si incorre nel rischio di formare una coda chilometrica oppure di finire richiamata dal box informazioni per aver azzannato la spesa del cliente. Insomma Sabry, bisogna darsi un contegno! :)

Ora torniamo al sodo. L’OBBIETTIVO della domenica sera era: gustarci una cenetta tranquilla fuori e poi guardare l’ultimo titolo della saga di “Harry Potter” (dopo un tour the force di una settimana per rivedere tutti gli altri capitoli). RISULTATO: nessuno a cui lasciare i bambini (suocera in ferie e mamma più in ospedale a fare i turni alla nonna che a casa). SOLUZIONE: ricostruire la nostra tipica cena al ristorante “Old Wild West” (insalatone con tagliata di manzo) a casa e gustarci sul computer l’ultimo capitolo della saga di “Harry Potter". Bisogna trovare il lato positivo anche del rimanere a casa, no? Così oggi nella mia pausa di 5 striminziti minuti (è domenica gente. Non c’è tempo per pauseggiare!) sono riuscita a prendere gli ultimi pezzi per l’assemblaggio delle nostra cena “Harry Potteriana”. Tony aveva già preso il filetto ieri, i pomodorini ce li avevamo e mancava solo l’insalata variegata con anche le carotine dentro, il mais e le olive nere (quelle non è vero, le abbiamo prese alla sera alla “LIDL”).
E via… Ecco qui la “Insalata Mista con Filetto alla Piastra”.

 


 

Insalata Mista con Filetto alla Piastra
(ricetta varia)


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INGREDIENTI:

2 filetti di manzo da circa 150 gr l’uno (io ho usato quello di bovino adulto);
50 gr lattuga tagliata a striscioline sottili (nella mia confezione già pronta c’era l’insalata Pan di Zucchero);
50 gr di radicchio rossa a striscioline sottili;
50 gr di rucola;
50 gr di carote tagliate a julienne;
8 pomodorini tagliati in quattro;
200 gr di mais di quelle piccole;
100 gr di olive nere denocciolate e tagliate a rondelle (lasciarne qualcuna intera per guarnizione);
sale
, olio, aceto balsamico, pepe, paprika dolce q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare e preparare in anticipo tutti i vari tagli delle verdure. Una volta fatto questo mettere a scaldare la bistecchiera rigata. Quando è bella calda appoggiare i due filetti e lasciare per circa 5 minuti da una parte (senza muoverli così da lasciar formare delle belle linee marcate) e 2 minuti dall’altra. La carne deve risultare cotta fuori ma non troppo dentro, deve rimanere abbastanza al sangue. Non salare la carne durante la cottura ma soltanto una volta pronta, se no si indurisce. Una volta pronta spostarla su un tagliere e tagliarla in striscioline di circa 2 cm di spessore e poi ancora in metà per l’altro verso. L’operazione sul tagliere è importante perché serve a far perdere la parte più abbondante di sangue che esce tagliando la carne, cosa che rovinerebbe l’insalata se venisse effettuata direttamente nel piatto. A questo punto servire in zuppierine oppure in un piatto da pizza adagiando prima le verdure leggermente mescolate tra loro e ancora scondite e il filetto, tagliato ma ricomposto, adagiato sopra. Condire solo appena prima di gustare!

 

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Questa ce la siamo appena sbaffati io e Tony e quindi vi parlo con ancora la pancia piena. Anzi stracolma visto che, a parte il filetto, tutte le altre dosi erano raddoppiate. Mama! Non vedevamo più il fondo! Però davvero appetitosa, visto tutte le varie verdurine diverse all’interno, e gustosa, perché il filetto era talmente buono e morbido che si scioglieva in bocca. Davvero da provare.

Si potrebbe anche mettere una pinzata abbondante di insalata già condita nel piatto normale, appoggiare sopra il filetto con un pizzico di sale e lasciare il resto nella zuppiera al centro del tavolo in modo che anche quelli che apprezzino dosi non esagerate di verdura riescano a guastarsi il piatto e quelli che vogliono strafare devono solo affrettarsi ad accaparrarsi la ciotola!

Ps. La “Serata Harry Potter” è andata benissimo a parte il fatto che non abbiamo visto “Harry Potter”! Alla fine internet non ha voluto saperne di andare e, tra Tony incavolato nero e la sua faccia viola dalla rabbia, ci siamo dovuti accontentare della cena e di un film già scaricato: “Mangia, Prega e Ama”. Film che è durato poco, perché una volta finito di mangiare (circa a un quarto del film) ancora non ci aveva entusiasmato ed è stato soppresso senza possibilità di replica. Qualcuno la visto tutto e ce lo consiglia?

Pps. La ciotola nella foto è solo la mia porzione!

Sabrina

mercoledì 29 giugno 2011

Seppie Arrostite

-1 Tristezza… Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato…
Anche se finisco domani oggi ho dovuto già salutare le prime due colleghe. Una di loro mi ha detto vicino alla cassa “Ci salutiamo ma tanto mi hai promesso che vieni venerdì a trovarci, vero?!”… Ahhh! Ma sei impazzita a dirmi una cosa così mentre sono alla cassa! Morale che ho fatto i dieci scontrini dopo con le lacrime agli occhi per la commozione. Speriamo che oltre per tutti i rompicapo e rotture di scatole varie mi ricordino anche per qualcosa di buono… Magari per i dolci. Tipo oggi, che ho portato in negozio la “Torta di Ricotta e Cioccolato” e sembra essere piaciuta molto.
Un piccolo pensiero per voi ragazze.

Adesso basta tristezza perché non è che mò non le vedo più anzi, adesso ho più tempo libero e continuerò a tartassarle come cliente! Eheheheh diventerò il loro incubo. Dovrò solo ricordarmi di non andare dietro la cassa come sono abituata, ma stare da brava dall’altra parte :) Ce la posso fare!

Ritornando al blog, oggi ricetta leggera! Anche se mangio un sacco di gelati e continuo a spaciugare con le porcherie a voi consiglio le ricette leggere! Ma che brava che sono! Ci tengo alla VOSTRA linea. ihihihihih

 


 

Seppie Arrostite
(ricetta presa da “
Salentu.com”)
(
http://www.salentu.com/ricette-salento/ricetta.asp?ID_ricette=38)

 

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INGREDIENTI:

5 seppie;
olio d’oliva;
sale;
pepe;
prezzemolo;
limone.

PREPARAZIONE:

Le seppie vanno spellate, lavate, aperte con le forbici, private degli intestini, della sacca dell’inchiostro, dell’osso e del becco. Se invece, come me, avete trovato solo quelle già preparate dal pescivendolo, dovete soltanto togliere il becco, la sacca d’inchiostro e la testa (che ho tenuto da parte per fare il brodo di pesce). A questo punto prendere le seppie tagliate in due metà (se sono grandi, o in una metà aperta se è una piccola) e metterle a marinare in olio d’oliva, sale e pepe. Preparare la bistecchiera rigata e quando è calda metterle ad arrostire a fuoco moderato, bagnandole di tanto in tanto con la loro marinata. Quando sono cotte e belle colorite, servirle con una bella tritata di prezzemolo e una spruzzata di limone.

 

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Wow! E’ passato tanto tempo da quella cenetta… Come ce l’eravamo goduta… Tante verdurine da sgranocchiare, le seppie con il fantastico “Pesto di Gambi di Sedano” e un bel bicchiere di vino. Fantastico. Anzi, perfetto!

Sabrina

giovedì 9 giugno 2011

Torrette di Caprese

Oggi piove, non piove, piove e non piove… Per ora non piove e speriamo che il tempo regga fino a quando me ne vado a lavorare alle 16. E domani… riposo! Evvai! Domani è la mia domenica!

A parte questa introduzione tutto il resto procede bene, anche la mia dieta procede bene…
Non è vero! L’ho abbandonata! Che disgraziata che sono, piango perché i jeans mi stanno stretti e poi quando torno da lavoro non resisto e mangio di ogni. Per non parlare dei gelati… Non fatemi trovare la briciola di un gelato che me lo spolvero via in meno di 2 secondi,e se sono 3 i gelati tanto uguale! Ma come facevo l’anno scorso a resistere e mangiare solo il giusto?! Ma come?!

Per rimanere leggeri quindi oggi: pomodori e mozzarella per tutti! Anche se io dovrei evitare pure quella… Vabbè…

 


 

Torrette di Caprese
(ricetta mista)

 

3

 

INGREDIENTI:

3 pomodori rotondi;
2 mozzarelle;
olio q.b.;
sale q.b.;
origano q.b.

 

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PREPARAZIONE:

Lavare e tagliare a fette spesse i pomodori in orizzontale. Tagliare allo stesso modo le mozzarelle in modo che risultino abbastanza fette per farcire i 3 pomodori. Poi iniziare a comporre le torrette partendo dalla base del pomodoro, un pizzico di sale, una fetta di mozzarella, di nuovo un pizzico di sale, un filino d’olio e poi si ricomincia con il pomodoro. Finito di comporre ripetere la stessa operazione con gli altri due pomodori, al termine salare anche le superfici, condire con sale, olio e origano a piacere.

 

2

 


 

Sabrina

sabato 31 luglio 2010

Crema di Carote e Patate

Riparto subito, dopo una passeggiata rilassante fuori con la mia famigliola, con la ricetta che piace tanto al mio Mattia: la "Crema di Carote e Patate". Quando eravamo in albergo al mare mi ricordo che per pranzo gli avevo prenotato i tortelli con la panna e il prosciutto pensando di farlo contento (io da piccola andavo matta per tortelli, paste al sugo e invece odiavo la roba in brodo) e per me mi ero presa la crema di carote. Ah, niente... Appena ha visto il mio piatto non c'è stato niente da fare, abbiamo dovuto fare cambio e se l'è sbaffata tutta con un sorriso enorme stampato in faccia... Certo che è proprio vero che non siamo tutti uguali (per fortuna, aggiungerei!).
Ecco qui la mia versione, prendendo spunto in giro e apportando poi modifiche mie.

 


 

Crema di Carote e Patate
(ricetta mia)

 

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INGREDIENTI:

(Per 4 persone)

8 carote;
3 patate grandi;
1/2 cipolla;
erba cipollina q.b.;
prezzemolo q.b.;
olio di semi (per condire a crudo);
parmigiano grattugiato q.b.;
1 litro di brodo vegetale (fresco o anche di dado);
sale q.b.;
crostini.

PREPARAZIONE:

Pelare e tagliare a pezzi le patate e le carote. Cuocerle come preferite, io ho optato per la cottura a vapore in microonde 15 minuti a massima potenza (penso che basti anche meno). Nel frattempo preparare un litro di brodo vegetale (con il dado perché non avevo pronto il fresco) e mettere a rosolare la cipolla tagliata a fette in un pentolino (io invece di usare l'olio per soffriggerla l'ho allungata con un goccio d'acqua). Una volta pronte le verdure e appassita la cipolla, unire il tutto nel tegame e allungare con due mestoli di brodo, lasciando un secondo a scaldare e poi con il minipimer passare il tutto e ridurre in crema. Aggiungere l'erba cipollina e ancora brodo, lasciare andare per mezz'oretta facendo attenzione che tende a fare i vulcani, quindi tenetelo bello allungato e mescolato. Finite il brodo, lasciate addensare fino al punto desiderato e aggiustate di sale. Impiattare, spolverare con una manciata di parmigiano grattugiato e prezzemolo tritato, un filo d'olio a crudo, un ciuffetto di prezzemolo per guarnire e un bel po' di crostini.

 

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L'ho provata per la prima volta il 24 luglio 2010 e ormai appena posso (o quando ho delle carote o patate che ormai non sono più belle croccanti per farci un'insalata) la rifaccio perché è davvero buona e piace a tutti!

Ora sono davvero cotta e mangiata e me ne vado a letto! Notte a tutti!

Sabrina

Riciclo: Patate, Verdure (Carote, Cipolle), Brodo.

martedì 27 luglio 2010

Orzo con Germogli di Soia e Verdure

Oggi, giorno del compleanno del mio ometto Mattia (auguri amore mio che compi ben 6 anni!), ricetta semplice e veloce perché sono stanca che tutti mi dicano che rovino le diete! Non sia mai! :)
Allora ve ne propongo una che non è molto golosa ma per uno che vuole tenersi in forma è di certo più gratificante del solito petto di pollo alla piastra o riso in bianco.
Tutto parte oggi (03/07/2010) dal mio pacchettino di orzo che mi ero comprata con tanta gioia e volevo assolutamente consumare. Pensare che prima di dimagrire odiavo i cereali e ora ne vado matta, in tutte le maniere. Prendo lo scatolino in mano e penso... "Che ci faccio? ... Dai in bianco e via!". Poi ho pensato che avevo dei fagiolini congelati "Ce li aggiungo!", nella dispensa c'erano i germogli di soia che non avevo mai usato ed ero curiosissima "Ce li aggiungo!", poi visto che c'era il verde e c'era il giallino una carotina ci stava bene, no?
Ed ecco qua il risultato...

 


 

Orzo con Germogli di Soia e Verdure
(ricetta mia)

 

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INGREDIENTI:

(Per una persona)

60 gr di orzo;
80 gr di carote (circa 1 carota);
80 gr di fagiolini (circa 1 manciata);
40 gr di germogli di soia già conditi (circa 3 forchettate);
qualche goccia di salsa di soia;
sale q.b.;
olio di semi di mais q.b.

 

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PREPARAZIONE:

Tagliare le carote a dadini piccoli e metterle a lessare in acqua bollente salata. Se vi piacciono le verdure al dente, come a me, le potete cuocerle direttamente con i fagiolini che non ci sono problemi, se invece volete andare sul sicuro cucinatele separatamente fino al punto desiderato. Prendere i germogli di soia e sciacquarli direttamente in un colino sotto l'acqua corrente e scolarli bene. Tagliare i fagiolini a pezzettini e preparare tutte le verdurine in un piatto a parte. Lessare l'orzo in acqua salata bollente e cuocerlo al dente, circa 10-12 minuti, a seconda dei gusti. Scolarlo e metterlo in una padellina antiaderente, versarci dentro le verdurine e i germogli di soia. Amalgamare per qualche secondo e poi insaporire con la salsa di soia. Lasciare un attimo a scaldare e poi impiattare e rifinire con un filo d'olio a crudo.

 

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Mi scuso per le dosi approssimative ma è stata una cosa talmente improvvisata che non ho pesato nulla.
Sarà per la prossima volta!

Sabrina

Integrazione dosi: 05/07/2010.
Post originale: 03 luglio 2010, ore 19:18.

Riciclo: Orzo, Germogli di soia, Verdure.

Yogurteo – Yogurt Naturale e al Cappuccino

Eccomi con la sperimentazione della mia nuovissima yogurtiera acquistata il 23 maggio 2010.
Bellissima e semplicissima da usare, bisogna solo lasciarla lavorare in pace: è permalosa!
Avevo provato a farlo senza nessun ausilio ma, dopo il primo esperimento non riuscito, al secondo tentativo ero già in negozio con il mio "Yogurteo" tra le mani! :)

 


 

Yogurt Naturale
(ricetta mista)

 

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INGREDIENTI:

1 litro di latte parzialmente scremato (a temperatura ambiente, io uso quello "Parmalat" a lunga conservazione);
1 vasetto di yogurt intero.

PREPARAZIONE:

Lavare bene l'interno della yogurtiera con un panno umido (non direttamente sotto l'acqua!) e asciugarla accuratamente. Lavare e asciugare bene anche tutti i boccettini, tappi e coperchio della macchina. In una caraffa con beccuccio mettere lo yogurt, che può essere usato direttamente da frigo, e mescolare bene per renderlo bello liscio. A questo punto aggiungere il latte (a temperatura ambiente mi raccomando!) continuando ad amalgamare avendo cura di non formare grumi. Ora non dovete far altro che suddividere il contenuto all'interno dei vasetti, senza riempirli fino all'orlo, e inserirli nella yogurtiera aperti (almeno la mia della "Moulinex" prevede questo, in alcune invece bisogna chiudere i boccetti, quindi leggete il libretto d'istruzioni) e impostare il tempo di fermentazione. Io mi sono trovata bene con le 6 ore base o poco più. Contate che più tempo rimane in fermentazione più tende a diventare denso ma anche più acido, quindi bisogna trovare la giusta armonia. La densità dipende anche dal tipo di latte e yogurt base usati: più sono grassi (intero) più la consistenza sarà densa. Non aspettiamoci di certo densità partendo dallo scremato, ecco.
Per le prime sei ore la yogurtiera non andrà ne aperta, ne toccata e non sottoposta a correnti d'aria: gli urti e i raffreddamenti bloccherebbero la fermentazione rendendo vano tutto il lavoro fatto.
Dopo la sesta ora è possibile aprire e controllare lo stato dello yogurt e decidere se continuare o fermare la fermentazione. Noi abbiamo notato che nel momento che compare il "siero" lo yogurt è già un po' troppo acido, quindi nelle prove seguenti fermarsi un po' prima.
Quando siete soddisfatti spegnete la yogurtiera, tappate i vasetti con i coperchi e li riponete tutti in frigo per almeno due ore (ancora meglio se per tutta la notte).
E poi... ve li pappate!

 

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La prima volta è stata la versione (del 25 maggio 2010) naturale senza zuccheri aggiunti, a parte la base (che era già di yogurt e latte interi) in quel caso variegata con una salsa di ribes e more, ottenuta semplicemente frullandole e passandole a setaccio.

 

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Il giorno dopo (26 maggio 2010) è stata la volta della variante con di scaglie di cioccolato fondente al 90% "Lindt" e farina di cocco.
Naturalmente se vi piace la roba dolce alla base andrebbe aggiunto zucchero ,però in questo caso perderebbe tutto il dietetico dello yogurt, che è già abbastanza attaccato da tutte queste aggiunte.

 

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Questa invece è quella al "cappuccino" (11 giugno 2010), che ho ottenuto modificando la versione base dello yogurt al caffè.

 


 

Yogurt al Cappuccino
(ricetta mia)

 

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INGREDIENTI:

1 litro di latte parzialmente scremato a temperatura ambiente (io uso quello "Parmalat" a lunga conservazione;
1 vasetto di yogurt bianco coop intero;
100 gr di zucchero;
3 o 4 cucchiai di cappuccino solubile (o caffè solubile come prevedeva la ricetta originale dello yogurt al caffè che ho modificato).

PREPARAZIONE:

Procedere come la versione base aggiungendo lo zucchero e il cappuccino solubile dopo aver messo il latte. Nel caso si formino dei grumi con la polvere usare un colino molto fitto, io uso quello della macchinetta del caffè americano. Se volete fare le cose fatte bene appena dopo aver messo il latte salvate un vasetto di yogurt neutro e poi aggiungere al resto in proporzione 85 gr di zucchero e 2,5 o 3 cucchiai di cappuccino solubile.

 

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Leggevo sul web che se per caso dovesse rompersi un vasetto o volete farli in una quantità maggiore tutto nella stessa vaschetta, potete usare o le vaschette di gelato (di cui avete conservato il coperchio), i vasetti di vetro dello yogurt "Kir",... Però avendo letto questo in un sito e non avendolo ancora sperimentato non saprei dirvi se e di quanto cambia il tempo di fermentazione. Bisogna sperimentare. :)

Adesso che vi ho dato la ricetta per la colazione vi auguro una buona serata.

Sabrina

Post originale: 21 giugno 2010, ore 23:08.

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